
Mozambico: sgomento e dolore per l’omicidio, a colpi d’arma da fuoco, del vescovo di Quelimane

Mons. Osòrio Citora Afonso trovato morto nella Casa Episcopale. Il Papa, “fermare la mano dei violenti”.
Quelimane (Mozambico) – La Chiesa cattolica in Mozambico è in lutto per l’uccisione di mons. Osório Citora Afonso, vescovo della diocesi di Quelimane. La notizia ha portato sgomento e dolore nell’intera comunità cattolica oltre che tra le tante persone che lo hanno conosciuto. Il presule, di 54 anni, è stato trovato morto la mattina di ieri, sabato 6 giugno, nella sua residenza episcopale a Quelimane, ucciso da colpi di arma da fuoco che lo hanno raggiunto al torace. Al momento, riferisce l’agenzia vaticana Fides, le indagini delle forse di sicurezza sono in corso e non sono stati ancora forniti dettagli certi sulla dinamica e sugli autori dell’omicidio.
Anche papa Leone XIV, nel primo giorno del suo viaggio in Spagna, “ha appreso con dolore del grave atto di violenza che ha causato la morte di Sua Eccellenza, Mons. Osório Citora Afonso, Vescovo di Quelimane e Amministratore Apostolico di Beira, e si unisce nella preghiera al popolo delle Diocesi e del Mozambico in quest’ora di smarrimento, perché il Signore doni loro consolazione, perché custodisca nel suo amore ogni uomo e ogni donna e fermi la mano dei violenti”, ha riferito nella serata di ieri la Sala stampa vaticana.
L’intera comunità piange la scomparsa del quarto vescovo della Diocesi di Quelimane istituita nel 1954, che ha come patrona Nostra Signora della Liberazione. La Diocesi ha annunciato che ieri, alle 18, sarebbe stata celebrata una Messa di suffragio, presso la Parrocchia di Nostra Signora della Liberazione – Cattedrale di Quelimane. L’annuncio è stato dato dal Collegio dei Consultori della Diocesi dopo aver comunicato l’improvvisa scomparsa del vescovo.
Per tutti “Don Osorio”, è stato Officiale del Dicastero vaticano per l’Evangelizzazione, Sezione per la Prima Evangelizzazione e le nuove Chiese particolari (2017-2023) con la quale è rimasto sempre in contatto e che ha espresso il suo “profondo cordoglio” per quanto accaduto. E’ stato stretto collaboratore dell’Agenzia Fides con la quale ha condiviso fino a poche settimane fa notizie sulla Chiesa locale, informazioni sulla grave situazione di violenze e conflitti che vedono coinvolto il Paese.
Profondo cordoglio è stato espresso anche dal presidente della Repubblica del Mozambico, Daniel Francisco Chapo, che nel suo messaggio ha sottolineato che “la morte del vescovo Osório rappresenta una perdita irreparabile per la società mozambicana e per la comunità cristiana, evidenziando la sua testimonianza di umiltà, dedizione pastorale e promozione dei valori di pace e riconciliazione”.
Membro dell’Istituto Missionario della Consolata, Citora ricopriva la carica di segretario della Conferenza Episcopale del Mozambico, vescovo di Quelimane dall’agosto 2025 e, dall’aprile di quest’anno, era anche amministratore apostolico ad interim dell’Arcidiocesi di Beira, su nomina di Papa Leone XIV.
Il territorio della diocesi di Quelimane si estende su 57.798 chilometri quadrati e attualmente conta 29 parrocchie e missioni, circa 1.930 comunità cristiane con 1.366.593 cattolici, secondo le statistiche del 2025.
Sant’Egidio, “un fatto gravissimo contro la Chiesa che difende i più fragili e la pace”
La Comunità di Sant’Egidio esprime il suo cordoglio alla Chiesa del Mozambico che piange il vescovo Osòrio Citora Afonso, vescovo di Quelimane e amministratore apostolico dell’arcidiocesi di Beira, assassinato ieri mattina nella Casa Episcopal. “Tutte le nostre comunità presenti nel paese – e in particolare quelle di Quelimane e di Beira – lo ricordano come un pastore appassionato al Vangelo e vicino al popolo, in una terra che vive situazioni difficili e spesso, in quella parte del Mozambico, flagellata da gravi calamità naturali”, dice la Comunità in una nota. “Si tratta di un fatto gravissimo non solo per la comunità cattolica mozambicana ma per la Chiesa universale, colpita duramente mentre, come in altre parti del mondo, svolge la sua azione di pace e di difesa dei più fragili”, aggiunge Sant’Egidio.
[Foto: Vatican News]


