
Cuba: la carenza di energia elettrica costringe le chiese a razionare le ostie per la Comunione

I sacerdoti affermano che la carenza deriva dalla crescente crisi energetica del Paese, con alcune zone che subiscono blackout della durata di oltre 24 ore. Ne riferisce Uca News.
L’AVANA – Alla già lunga lista di carenze a Cuba se ne aggiunge una nuova: la comunione per i fedeli cattolici.
Il 14 giugno, diversi sacerdoti hanno riferito all’AFP di aver ricevuto l’ordine di razionare le piccole ostie, simbolo del corpo di Gesù Cristo, durante la Messa.
Le ostie sono fatte con un impasto di farina e acqua, pressato in dischi piatti che il sacerdote pone sulla lingua dei fedeli durante la Messa.
Tutte le ostie consumate dai cattolici cubani vengono prodotte in un monastero carmelitano dell’Avana, che, come il resto della città e del Paese, sta affrontando prolungati blackout, aggravati dal blocco petrolifero statunitense in vigore da cinque mesi.
Nelle ultime settimane, con l’esaurimento delle riserve di carburante a Cuba, le interruzioni di corrente si sono protratte per oltre 24 ore consecutive, causando disagi a milioni di persone.
George Payano, un sacerdote domenicano di 35 anni che ha officiato una messa nel convento di Saint il 14 giugno, ha affermato che le suore a volte hanno a disposizione solo due ore di elettricità al giorno per far funzionare le macchine per la produzione delle ostie.
“Questo significa una produzione inferiore e, come hanno detto le suore ai sacerdoti e ai vescovi, bisogna razionarle un po’ in modo che ce ne siano a sufficienza per tutti”, ha detto.
Sebbene i circa venti fedeli presenti alla sua funzione abbiano ricevuto la comunione, si stavano preparando a tempi più difficili.
Uscendo dalla chiesa e scoprendo che la corrente era di nuovo saltata nel quartiere, hanno promesso di non perdere la fede.
“Chi non riceve la comunione può farlo spiritualmente, ma speriamo che non si arrivi a questo”, ha detto all’AFP Mariela Shuman, una pensionata di 70 anni.
Intanto, però, l’arcidiocesi di San Juan, a Porto Rico, va in aiuto delle diocesi cubane, dopo aver ricevuto una richiesta dai loro vescovi, i quali avevano segnalato le difficoltà nel produrre le ostie necessarie per le messe, a causa della carenza di farina e delle frequenti interruzioni di corrente che affliggono il Paese.
La richiesta – riporta il Sir – è coincisa con le celebrazioni del Corpus Domini, il che ha reso urgente la necessità di garantire la distribuzione della Santa Comunione ai fedeli. In tale contesto, mons. Roberto González Nieves, arcivescovo di San Juan, ha invitato le comunità parrocchiali a unirsi in uno sforzo di solidarietà, e la generosità di sacerdoti, parrocchie e delle Suore Domenicane di clausura del monastero Madre de Dios, a Manatí, ha permesso di raccogliere circa 300.000 ostie destinate alle diocesi cubane, come gesto di solidarietà tra le Chiese dei Caraibi.
Secondo quanto riferito dall’arcidiocesi di San Juan, le ostie hanno già iniziato ad arrivare a Cuba, dove vengono ricevute personalmente dal card. Juan de la Caridad García Rodríguez. Da parte sua, mons. González Nieves ha espresso la sua gratitudine a tutti coloro che hanno aderito a questa iniziativa e ha sottolineato la generosa risposta delle comunità cattoliche portoricane, parlando di un “segno visibile di comunione” tra le Chiese dei Caraibi e una manifestazione tangibile dell’unità che nasce dall’Eucaristia.
[Fonte: Uca News/Afp, Sir; Foto: La Luce di Maria]


