
Il Papa a novembre in America Latina, dove i cattolici – soprattutto nel ‘suo’ Perù – mostrano grande attesa e apprezzamento per Leone XIV

CITTA’ DEL VATICANO, 6 AGOSTO – Dopo il viaggio che compirà in settembre in Francia, Leone XIV ne farà un altro, molto atteso, in America Latina, dove visiterà l’Uruguay, l’Argentina e il Perù, Paese dove è stato per molti anni prima missionario agostiniano e poi vescovo.
“Accogliendo l’invito dei Capi di Stato e delle Autorità ecclesiastiche dei rispettivi Paesi – ha annunciato ieri il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni -, il Santo Padre Leone XIV compirà un Viaggio Apostolico in Uruguay, Argentina e Perù dal 6 al 17 novembre 2026. Sua Santità si recherà a Montevideo, Paisandú e Florida dal 6 all’8 novembre; a Buenos Aires, Córdoba e Luján dall’8 all’11 novembre; e a Lima, Chiclayo, Cusco e Pucallpa dall’11 al 17 novembre. Il programma del Viaggio sarà reso noto a suo tempo”.
Molte le tappe significative del viaggio di dodici giorni, tra cui nel complesso la visita in Argentina, dove il suo predecessore, l’argentino Francesco, non ha mai potuto (o voluto) tornare, quella in Uruguay che ugualmente era stata ventilata per Bergoglio, mentre nel “suo” Perù – Paese di cui ha anche il passaporto, in aggiunta a quello americano – oltre alla capitale Lima, a Pucallpa e alle terre Inca di Cusco, Prevost toccherà anche Chiclayo, la città di cui è stato vescovo dal 2015 al 2023.
In vista di questo importante viaggio apostolico nel continente latino americano, che con le sue mille contraddizioni e le situazioni di povertà e disagio per le popolazioni resta il più grande “serbatoio” del cattolicesimo mondiale, il think-tank statunitense Pew Research Center ripubblica un recentissimo sondaggio da cui emerge quanto in Sudamerica – pur con delle differenze tra i diversi Paesi e anche se in misura minore rispetto al predecessore papa Francesco – ci siano in generale “visioni positive” verso la figura e l’insegnamento del Pontefice Usa.
In tutti e sei i Paesi latinoamericani oggetto del sondaggio del 2026, la maggioranza dei cattolici esprime un’opinione favorevole di Papa Leone XIV. Alcuni dei pareri più positivi si registrano in Perù, dove il 79% dei cattolici ha un’opinione favorevole del Pontefice, compreso un 39% che ne ha un’opinione molto favorevole.
Sebbene sia il primo Papa nato negli Stati Uniti, Leone XIV ha infatti forti legami con il Perù – ricorda il Pew -, dove ha vissuto per circa vent’anni ed è stato ordinato vescovo nel 2014. Possiede la doppia cittadinanza, peruviana e statunitense.
In Argentina e Cile, l’opinione su Papa Leone è meno positiva, in parte perché è meno conosciuto. Una parte consistente dei cattolici in entrambi i Paesi afferma di non aver mai sentito parlare di Leone o di non avere un’opinione su di lui.
Alcuni dei giudizi più negativi su Leone si registrano tra i cattolici in Cile (20% di opinioni sfavorevoli) e in Messico (18%).
I paesi latinoamericani oggetto del sondaggio sono Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Messico e Perù. Insieme, ospitano circa tre quarti di tutti i cattolici della regione.
In questi sei Paesi, non si riscontrano grandi differenze demografiche nell’atteggiamento dei cattolici nei confronti del Papa. Ad esempio, uomini e donne cattolici hanno generalmente opinioni simili su Leone, così come i cattolici più giovani e quelli più anziani.
I protestanti e gli adulti non affiliati a nessuna religione nella regione sono molto meno propensi dei cattolici ad avere un’opinione favorevole del Papa. Tuttavia, molti protestanti e adulti non affiliati a nessuna religione in tutta l’America Latina affermano di non aver mai sentito parlare di Papa Leone o non hanno risposto alla domanda. (Per risposte dettagliate suddivise per affiliazione religiosa, si veda il paragrafo iniziale.)
Confronto tra le opinioni dei cattolici su Papa Leone e Papa Francesco
A un anno dall’inizio del pontificato di Leone, i cattolici latinoamericani esprimono nei suoi confronti un’opinione molto meno favorevole rispetto a quella che avevano nei confronti di Papa Francesco all’inizio del suo pontificato.
Nel 2013-14, il 93% dei cattolici colombiani aveva un’opinione favorevole di Francesco, rispetto al 74% che oggi ha un’opinione favorevole di Leone. Un cambiamento simile si è verificato in Messico: l’86% dei cattolici aveva un’opinione favorevole di Francesco nel 2013-14, rispetto al 66% che ha un’opinione favorevole di Leone oggi.
Questo calo di gradimento è in parte dovuto al fatto che una quota maggiore di cattolici nell’ultimo sondaggio non ha espresso un’opinione su Leone. Tuttavia, in questi paesi si registrano anche più opinioni sfavorevoli su Leone oggi rispetto a quelle su Francesco nel 2013-14.
Il gradimento di Francesco è diminuito tra il 2013-14 e il 2024, ma era comunque superiore nel 2024 rispetto a quello di Leone oggi. La differenza tra il 2024 e il 2026 è dovuta principalmente al fatto che un numero maggiore di persone non ha espresso un’opinione su Leone. Le percentuali di coloro che esprimono un’opinione sfavorevole su Francesco nel 2024 sono piuttosto simili alle percentuali di coloro che esprimono un’opinione sfavorevole su Leone oggi.
Il Perù rappresenta un’eccezione a questo schema. In tutte e tre le occasioni in cui è stato chiesto ai latinoamericani un’opinione sul Papa, circa otto cattolici peruviani su dieci hanno espresso un’opinione favorevole. Tuttavia, la percentuale di cattolici peruviani con un’opinione sfavorevole su Francesco è aumentata dal 4% nel 2013-14 al 16% nel 2024, mentre nel 2026 il 10% ha un’opinione sfavorevole su Leone.
[Foto: Vatican News]



