A Jakarta i vescovi di tutta l’Asia per la loro XII Assemblea

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Da oggi 150 vescovi cattolici da tutto il continente riuniti per confrontarsi ed elaborare nuove linee di impegno missionario. Leone XIV ha nominato il card. Gracias come suo delegato. L’imam della moschea Istiqlal: “Lieti per questo evento che continua lo spirito della visita di papa Francesco”. Ne riferisce Mathias Hariyadi su AsiaNews.

Jakarta – Dopo 36 anni da quella tenuta nel 1990 a Bandung, l’Indonesia torna da oggi a ospitare la 12ª Assemblea Plenaria della Federazione delle Conferenze Episcopali dell’Asia (FABC) che si terrà a Jakarta fino al 26 luglio 2026.

Circa 150 vescovi provenienti da 29 Paesi asiatici parteciperanno a quello che è il più importante incontro regionale della Chiesa cattolica in Asia, insieme a rappresentanti della Santa Sede, ai segretari degli uffici della FABC, a teologi, esperti di pastorale e delegati invitati dall’Africa, dall’Europa, dalle Americhe, dall’Australia e dall’Oceania.

L’arrivo dei partecipanti è previsto per oggi, con la cerimonia di apertura martedì 21 luglio e la sessione conclusiva domenica 26 luglio. Tutte le principali celebrazioni liturgiche si terranno presso la Cattedrale di Nostra Signora dell’Assunzione di Jakarta, mentre le sessioni plenarie avranno luogo presso l’Hotel Mulia Senayan, nel centro della capitale.

Il tema scelto per l’Assemblea è «Conversione sinodale e missione di essere ponti e costruttori di ponti in Asia», ispirato alle parole di Gesù nel Vangelo di Giovanni «Vedrai cose più grandi di queste» (Gv 1,50).

Papa Leone XIV ha nominato il cardinale Oswald Gracias, arcivescovo emerito di Mumbai, suo inviato speciale per presiedere l’Eucaristia di apertura del 21 luglio. Il cardinale Filipe Neri Ferrão, arcivescovo di Goa e Damao e presidente della FABC, terrà la relazione principale, mentre il cardinale Luis Antonio Tagle, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione (Sezione per la Prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari), guiderà una giornata di preghiera e raccoglimento incentrata sulla spiritualità sinodale.

Nel corso della settimana, i vescovi si riuniranno per la preghiera, il dialogo e il discernimento comunitario, riflettendo sulla missione della Chiesa nel contesto delle realtà sociali, culturali, politiche e religiose che plasmano l’Asia contemporanea. Oltre alle sessioni plenarie, il programma comprende discussioni regionali, panel sulla leadership sinodale e sulla pratica pastorale, nonché confronti finalizzati a rafforzare la cooperazione tra le conferenze episcopali di tutta l’Asia.

L’Assemblea comprenderà inoltre relazioni principali del teologo ceco mons. Tomáš Halík e della prof.ssa malaysiana Choong Pui Yee, insieme a sessioni di “Conversazione nello Spirito” dedicate alle opportunità e alle sfide che la Chiesa affronta in tutto il continente.

Il 25 luglio i partecipanti riceveranno uno speciale messaggio di papa Leone XIV prima di esaminare la bozza del messaggio finale e il documento per l’attuazione delle raccomandazioni dell’Assemblea.

L’Assemblea si concluderà il 26 luglio con un’Eucaristia conclusiva presso la Cattedrale di Nostra Signora dell’Assunzione di Jakarta. Dopo la Messa, i vescovi visiteranno la Moschea Istiqlal attraversando il Tunnel dell’Amicizia, un passaggio simbolico che collega la Cattedrale e la moschea e che è divenuto un emblema internazionale dell’impegno dell’Indonesia per l’armonia interreligiosa.

Rinnovare la missione della Chiesa in Asia

P. John Mi Shen, segretario esecutivo dell’Ufficio per la Comunicazione Sociale della FABC, ha affermato che l’Assemblea plenaria rappresenta molto più di un importante incontro ecclesiale. “È un momento perché le Chiese dell’Asia si ascoltino reciprocamente, discernano insieme e rinnovino il loro comune impegno missionario. Attraverso il ministero della comunicazione, speriamo di accompagnare questo cammino di fede e di rendere le sue riflessioni e i suoi frutti accessibili ai cattolici di tutto il continente e oltre, favorendo una maggiore comunione, partecipazione e missione”, ha dichiarato.

Da parte sua, il vescovo Samson Shukardin, presidente della Conferenza Episcopale Cattolica del Pakistan, ha espresso la speranza che l’Assemblea produca orientamenti pastorali concreti per la Chiesa in Asia. Ha affermato che la Chiesa ha bisogno di una tabella di marcia pastorale che vada oltre i documenti ufficiali e si traduca in iniziative pratiche capaci di incidere sulla vita delle persone. Egli auspica inoltre che l’Assemblea rafforzi la cooperazione tra le conferenze episcopali, promuova programmi regionali di formazione per i giovani e per i futuri leader della Chiesa e permetta alla Chiesa cattolica in Asia di esprimersi con una voce più forte e unita nella difesa dei diritti umani e della libertà religiosa.

L’Indonesia mette in mostra l’armonia interreligiosa

L’Assemblea della FABC è guardata con interesse anche dalle autorità indonesiane. Il ministro degli Affari Religiosi, il prof. Nasaruddin Umar, ha definito l’Assemblea una continuazione dello spirito di pace promosso dalla storica visita apostolica di papa Francesco in Indonesia nel settembre 2024.

Il Grande Imam della Moschea Istiqlal ha affermato che la presenza di leader della Chiesa cattolica provenienti da tutta l’Asia e da altri continenti offre una preziosa opportunità per approfondire il dialogo interreligioso e per presentare l’Indonesia come una nazione impegnata per la pace, la tolleranza e l’unità nella diversità. “Vogliamo che tutti i delegati sperimentino pace e serenità durante tutto il loro soggiorno in Indonesia”, ha dichiarato Umar.

Secondo il ministro, ospitare l’Assemblea Plenaria della FABC non è soltanto un evento religioso, ma anche un importante elemento della diplomazia di soft power dell’Indonesia, che mette in evidenza la lunga tradizione del Paese in materia di tolleranza, dialogo e convivenza pacifica.

Oltre a riflettere sulla sinodalità e sulla fraternità, l’Assemblea affronterà anche le principali questioni che l’Asia si trova oggi ad affrontare, tra cui la povertà, la giustizia sociale, le migrazioni e il cambiamento climatico, mentre la Chiesa cerca di rafforzare la propria testimonianza e la propria missione in una delle regioni più dinamiche e diversificate del mondo.

[Fonte: AsiaNews; Foto: Pixnio/Maysam Yabandeh]