Il Papa a Zelensky, “continuare il dialogo. Negoziati in corso portino a una pace giusta e duratura”

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Udienza a Castel Gandolfo. Il presidente invita Leone XIV in Ucraina: “sarebbe un forte segnale di sostegno per il nostro popolo”.

CASTEL GANDOLFO (ROMA), 9 DIC – Papa Leone XIV ha ricevuto stamane in udienza, nella residenza di Castel Gandolfo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in occasione del suo tour di incontri in Europa, che oggi pomeriggio comprende quello con la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni. Oggetto dei colloqui, la bozza di accordo per un cessate il fuoco con la Russia, promossa dagli Stati Uniti di concerto con Mosca, e già più volte rivista su pressione, oltre che dello stesso Zelensky, anche dei leader europei.

“Durante il cordiale colloquio, il quale ha avuto al centro la guerra in Ucraina – si legge nella nota diffusa dalla Sala stampa vaticana -, il Santo Padre ha ribadito la necessità di continuare il dialogo e rinnovato il pressante auspicio che le iniziative diplomatiche in corso possano portare ad una pace giusta e duratura”.
Inoltre, “non è mancato il riferimento alla questione dei prigionieri di guerra e alla necessità di assicurare il ritorno dei bambini ucraini alle loro famiglie”. Quest’ultimo, un capitolo che vede al centro anche l’azione di “diplomazia umanitaria” della Santa Sede, già portata avanti con le missioni dell’inviato papale card. Matteo Zuppi.

Sui difficili negoziati in corso tra le due sponde dell’Atlantico per la pace in Ucraina, incoraggiati comunque oggi dal Papa, Prevost aveva già messo da parte, da tempo, la possibilità del Vaticano come mediatore e, interrogato dai giornalisti durante il recente volo che lo ha riportato dal Libano a Roma, ha voluto premettere cautamente che “la Santa Sede non ha una partecipazione diretta perché non siamo membri della Nato e di tutti i dialoghi finora. Anche se tante volte abbiamo chiesto il cessate il fuoco, dialogo e non guerra”.

Ha però aggiunto, per quanto riguarda la presenza dell’Europa nel campo delle trattative: “Specificamente penso che il ruolo dell’Italia potrebbe essere molto importante. Culturalmente e storicamente, la capacità che ha l’Italia di essere intermediaria in mezzo a un conflitto che esiste fra diverse parti. Anche Ucraina, Russia, Stati Uniti… In questo senso io potrei suggerire che la Santa Sede possa incoraggiare questo tipo di mediazione e si cerchi e cerchiamo insieme una soluzione che veramente potrebbe offrire pace, una giusta pace, in questo caso in Ucraina”.

E sicuramente buoni auspici del Papa si saranno avuti con Zelensky anche in vista del colloquio di oggi pomeriggio con Giorgia Meloni, nonché in relazione agli altri leader che il presidente ucraino incontra nel quadro di questo suo tour europeo.

“L’Ucraina apprezza profondamente tutto il sostegno di Sua Santità Papa Leone XIV e della Santa Sede: la continua assistenza umanitaria e la disponibilità a espandere le missioni umanitarie”, ha fatto sapere Zelensky dopo l’incontro col Pontefice, tramite i suoi canali social.

“Durante l’udienza odierna con Sua Santità – ha proseguito -, l’ho ringraziato per le sue costanti preghiere per l’Ucraina e per il popolo ucraino, nonché per i suoi appelli per una pace giusta. Ho informato il Papa degli sforzi diplomatici con gli Stati Uniti per raggiungere la pace. Abbiamo discusso di ulteriori azioni e della mediazione del Vaticano volta a restituire i nostri bambini rapiti dalla Russia”.

“Sono grato a Sua Santità per tutti i suoi sforzi a sostegno dei giovani ucraini – ha aggiunto Zelensky -. Grazie per questa conversazione e per tutta l’attenzione rivolta al nostro popolo. Ho invitato il Papa a visitare l’Ucraina. Questo sarebbe un forte segnale di sostegno per il nostro popolo”.

[Foto: X.com/Volodymyr Zelenskyy]