L'abbraccio dei francesi a papa Leone: in 800 mila alla messa a Place de la Concorde

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A Lourdes, con i vescovi di Francia, l'affondo di Leone XIV sugli abusi: "un doloroso flagello", "riconoscere i nostri errori" e "mantenere la massima vigilanza". Poi l'incontro con le vittime.

PARIGI, 27 SETTEMBRE - Un'enorme folla di fedeli e pellegrini si è riunita ieri pomeriggio attorno a Leone XIV nella messa in uno dei luoghi-simbolo della Francia, Place de la Concorde, nel cuore di Parigi. Erano in 800 mila nella grande spianata ai bordi dei giardini delle Tuileries e lungo gli Champs Elysées, con preti che confessavano centinaia di fedeli nelle vie circostanti, sistemati alla meglio davanti a saracinesche abbassate di negozi e con i penitenti inginocchiati a terra sui marciapiedi.

Scene di un bagno di folla che hanno suscitato sorpresa e che mostrano quanto erano forti le aspettative dei cattolici d'Oltralpe per questo viaggio apostolico, dopo molti anni che un Pontefice non metteva più piede in Francia e soprattutto nella capitale: l'ultimo era stato Benedetto XVI nel settembre 2008, 18 anni fa, mentre papa Francesco ha visitato il territorio transalpino tre volte senza mai effettuare una tappa ufficiale a Parigi (Strasburgo 2014, Marsiglia 2023 e Ajaccio, in Corsica, 2024).

Un successo, comunque, questo viaggio del Papa americano che ha anche origini familiari francesi, in particolare normanne e bearnesi, da cui il cognome Prevost. Un segnale di grande rilancio, inoltre, anche per la pratica religiosa, in un Paese caratterizzato da una radicata storia di 'laicité' e di chiara distinzione e di reciproca autonomia tra ruolo dello Stato e della Chiesa, ma che oggi, come altri Stati in Europa, vive una fase di forte crisi rispetto alle proprie radici culturali e politiche.

"Aspirate a riscoprire un orizzonte luminoso, a costruire una nazione rinnovata a partire dalle sue radici irrigate dalla fede - ha detto papa Leone nell'omelia -. Non tenete la fede in Gesù Cristo solo per voi stessi, ma lasciatela traboccare per dissetare e colmare le persone che incontrate. Spetta a voi portare la speranza là dove regnano lo scoraggiamento e l’aridità spirituale".

"Da questa bella città di Parigi, prego con fervore affinché l’acqua viva dello Spirito Santo si diffonda su tutta la Francia", ha affermato il Pontefice, partendo dopo la messa per Lourdes, dove in serata ha pregato presso la Grotta delle apparizioni di Massabielle.

"Ottieni per la Francia governanti saggi e generosi, pronti al sacrificio di sé, capaci di affrontare le sfide e desiderosi di servire il bene comune - è uno dei passi della preghiera -. Che la mantengano in pace nel concerto delle nazioni. Che facciano sentire la sua voce per promuovere la difesa dei diritti umani fondamentali e la pace nel mondo, respingendo per sempre le logiche di guerra".

Interamente dedicata a Lourdes anche la giornata di oggi, iniziata con l'incontro con i vescovi della Conferenza episcopale di Francia presso l’emiciclo “Sainte-Bernadette” del Santuario, quindi la messa nella Prairie del Santuario seguita dall'Angelus, nel pomeriggio l'incontro con gli operatori e assistiti dell'Accueil Notre-Dame, sempre nel Santuario, l'incontro privato con le religiose di vita contemplativa presso il  Monastero del Carmelo, e stasera la preghiera del Rosario e la processione aux-flambeaux, ancora presso il Santuario di Nostra Signora di Lourdes.

"Di fronte alle immense sfide del nostro tempo, vi esorto, cari fratelli, a dare prova di coraggio, audacia e creatività missionaria - ha detto il Papa nell'incontro a porte chiuse con i vescovi di Francia -. Non lasciatevi scoraggiare dagli errori, dalle incoerenze, e nemmeno dalle cadute che hanno segnato la storia di questo Popolo in cammino. Abbiate sempre il coraggio di riconoscere gli errori con amore della Verità e determinazione nel medicare le ferite con la carità del Buon Pastore, che conosce le sue pecore e le chiama ciascuna per nome. Alzatevi dunque con speranza e non stancatevi mai di annunciare il Vangelo!".

Per il Papa, "la Chiesa ha assistito, e ha persino contribuito, alla lenta edificazione della vostra Nazione; ancora oggi è parte integrante della sua cultura, della sua identità e della sua vocazione nel mondo. Ecco perché la sua voce ha pienamente diritto ad essere presente nel dibattito pubblico in Francia; essa possiede, per sua natura, un’autorevolezza profetica. Anche se non sempre è intesa, è comunque attesa".

Secondo il Pontefice, "il messaggio di pace che ha la sua fonte in Gesù è tanto più atteso in quanto si constata, in Francia come altrove in Occidente, un’inquietante polarizzazione, un declino della fratellanza, della cordialità e della qualità della vita sociale, nonché una recrudescenza della violenza, delle disuguaglianze e della povertà".

Quindi l'affondo sugli abusi sessuali da parte di chierici, problema particolarmente sentito in Francia: "negli ultimi anni avete affrontato con determinazione il doloroso flagello degli abusi sui minori commessi da membri del clero o nel contesto ecclesiale. Avete adottato misure coraggiose per farvi fronte, attraverso l’ascolto, la ricerca della verità, la giustizia, il perdono, la riparazione e un impegno risoluto a favore di una cultura della prevenzione e della protezione contro questi crimini. Vi ringrazio per quanto avete fatto, e so che alcuni momenti sono stati molto difficili per la vostra Conferenza. È necessario proseguire sulla strada intrapresa, mantenendo la massima vigilanza".

Un concetto ripreso indirettamente da Leone XIV anche nella messa nella Prairie del Santuario di Nostra Signora di Lourdes, parlando di una "esigenza di conversione" che "coinvolge la Chiesa stessa nel suo pellegrinaggio terreno. Essa deve avere il coraggio di vivere questa conversione in primo luogo. Per guarire dalle ferite profonde, dalle infedeltà e dai dolorosi smarrimenti commessi al suo interno, dobbiamo porci umilmente sotto lo sguardo purificatore del Signore". "Riconoscere i nostri errori è indispensabile per la crescita spirituale", ha affermato il Pontefice.

All'Angelus, quindi, l'invito a "tutti i fedeli e tutte le comunità cristiane a pregare il santo Rosario, durante il prossimo mese di ottobre, con la particolare intenzione che cessino le guerre e si faccia pace tra i popoli in conflitto". "Accompagniamo la preghiera con atti concreti di penitenza e di misericordia e con l’impegno di favorire sempre il dialogo e la riconciliazione", ha concluso papa Leone.

Nel pomeriggio di ieri, poi, poco dopo le 17:30, nella Casa Vescovile di Lourdes, Papa Leone XIV ha incontrato sette persone, quattro uomini e tre donne, vittime di abusi da parte di membri del clero e della Chiesa di Francia, accompagnate da monsignor Gérard Le Stang, vescovo di Amiens, presidente del Consiglio per la prevenzione e la lotta contro la pedofilia in seno alla Conferenza episcopale di Francia. Ne ha dato notizia la Sala stampa della Santa Sede.

Il Papa ha incontrato individualmente e in privato ciascuno di loro, dando ascolto alle loro storie, al dolore e alla sofferenza vissuta - talvolta purtroppo con la complicità o il silenzio di quanti avrebbero potuto aiutarli - e alle loro proposte perché questo non abbia a ripetersi. Con alcuni si è trattenuto per qualche momento in preghiera.

Al termine, poco dopo le 19:00, il Papa si è raccolto con tutti in una sala della Casa Vescovile, e ha rivolto loro alcune parole, ringraziando per la dolorosa testimonianza e ribadendo il proprio impegno perché il male vissuto non si ripeta per altri. Papa Leone ha espresso la propria vicinanza a loro, e, per loro tramite, a quanti hanno sofferto e soffrono ancora per le ferite degli abusi ricevuti.

Infine, auspicando di poter lavorare insieme perché la comunità dei fedeli sia sempre più un luogo dove gli uomini e le donne, di ogni età, possano trovare conforto e guarigione, il Papa ha chiesto ai presenti di pregare per lui e impartito su di loro la sua benedizione. L’incontro è terminato alle ore 19:30 circa.

[Foto: Vatican Media]