Migranti: i vescovi europei, “il voto dell’Europarlamento sulle politiche di rimpatrio solleva serie preoccupazioni sull’impegno dell’UE verso i suoi valori fondamentali”

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La Commissione delle Conferenze Episcopali dell’Unione Europea (COMECE), venerdì 27 marzo 2026, ha espresso la sua profonda preoccupazione a seguito della recente votazione del Parlamento europeo sulle nuove politiche di rimpatrio dell’UE in materia di migrazione.

Questa votazione, si legge in una nota della COMECE, “segnala un preoccupante cambiamento politico all’interno del Parlamento, che consente l’emergere di nuove maggioranze su questioni di fondamentale importanza. Tali sviluppi rischiano di rimodellare l’approccio dell’Unione europea in settori chiave, tra cui la migrazione e la protezione della nostra casa comune, in modi che potrebbero discostarsi dai suoi valori fondanti”.

La COMECE “è particolarmente allarmata dalle potenziali conseguenze della posizione adottata per la dignità e i diritti fondamentali delle persone vulnerabili. Misure che facilitano i rimpatri, ampliano la detenzione o esternalizzano le responsabilità a paesi terzi sollevano seri interrogativi sull’effettiva tutela dei diritti umani e sul rispetto della dignità di ogni persona”.

“Il progetto europeo è sempre stato radicato nei principi di solidarietà, fraternità umana e protezione dei più vulnerabili – prosegue la nota -. Questi principi non sono opzionali; sono al centro dell’identità dell’Unione. Qualsiasi sviluppo politico che rischi di minarli richiede un’attenta riflessione e un rinnovato impegno”.

Questa votazione “mette quindi in luce una preoccupazione più profonda: una possibile crisi di identità all’interno dell’Unione europea. In un momento di incertezza globale, l’Europa è chiamata non a rinunciare ai suoi valori, ma a riaffermarli con chiarezza e coraggio”. La COMECE “esorta l’Unione Europea e i suoi Stati membri, nei prossimi negoziati, a garantire che le politiche migratorie rimangano saldamente ancorate al rispetto della dignità umana, dei diritti fondamentali e dei valori fondanti dell’Unione”.

“La Chiesa nell’Unione Europea – viene sottolineato – continua a impegnarsi a contribuire in modo costruttivo a questo dibattito, promuovendo politiche che tutelino sia la giustizia che la compassione”.

La COMECE terrà la sua prossima Assemblea Generale a Cipro a metà aprile 2026, “dove la migrazione e l’asilo saranno tra i principali temi di discussione. In tale occasione, i Vescovi dell’Unione Europea rifletteranno sugli sviluppi recenti e individueranno le azioni appropriate in risposta a questa questione, che rappresenta attualmente una delle principali preoccupazioni della Chiesa nell’Unione Europea”. conclude la nota.

[Foto: Progetto Melting Pot Europa]