Pax Christi, “l’Europa presidio permanente di pace, faccia il salto verso una vera federazione di Stati”

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“Compiere il salto verso una vera federazione di Stati, capace di rafforzare democrazia e responsabilità comune”. E’ la prospettiva per il futuro dell’Europa che indica Mosaico di Pace, la rivista del movimento cattolica Pax Christi, fondata da don Tonino Bello.

“Nel suo monologo dedicato all’Europa, Roberto Benigni ricordava come l’Unione sia ‘la più grande costruzione politica, istituzionale, sociale ed economica degli ultimi cinquemila anni’, nata non da una conquista ma da una scelta di fratellanza. Parlava di un sogno trasformato in realtà, di popoli che hanno deciso di ‘mettere in comune il futuro'”, ricorda Don Tonio Dell’Olio, presidente della Pro Civitate Christiana di Assisi, in un commento dal titolo appunto “Europa: mettere in comune il futuro”.

“È proprio questa scelta consapevole, fragile ma tenace, che rende il progetto europeo un laboratorio permanente di pace”, prosegue. “Oggi però quella stessa scelta impone un passo ulteriore: compiere il salto verso una vera federazione di Stati, capace di rafforzare democrazia e responsabilità comune”, sottolinea. Queste stesso progetto europeo, “nato dalle macerie della Seconda guerra mondiale, ha trasformato un continente segnato da conflitti secolari in uno spazio di cooperazione, diritto e integrazione economica”.

Secondo Dell’Olio, “l’allargamento progressivo e la creazione di istituzioni comuni hanno favorito stabilità politica, crescita e tutela dei diritti fondamentali, rendendo la guerra tra Stati membri materialmente impraticabile”. “Certo, l’Unione mostra difetti e limiti – conclude -. Eppure, irriducibilmente, continua a rappresentare un presidio di pace. La forza del suo modello sta nel metodo: negoziare anziché combattere, integrare anziché dividere, costruire regole condivise anziché imporre egemonie”.

[Foto: Associazione Diplomatici/Brigitte Hase/European Union 2016]