S.Egidio, grande partecipazione all’incontro di Budapest dei giovani per la pace

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Impagliazzo, “non rassegnarsi alla guerra, al cambiamento climatico e all’esclusione”. Oltre mille giovani giunti da 15 Paesi europei. Oggi il Mob for Peace all’Isola Margherita.

Oltre mille giovani europei che chiedono pace e la realizzano ogni giorno nei loro Paesi. Non solo in Italia, in Francia o in Germania, ma anche dove c’è la guerra, come in Ucraina, con la solidarietà e l’aiuto concreto a chi soffre. “Global Friendship, Global Peace Now”, il convegno internazionale dei Giovani per la pace, movimento legato alla Comunità di Sant’Egidio, ha vissuto oggi la sua giornata più intensa. Una grande assemblea dal titolo “A new Day for the Youth”, con testimonianze di tantissimi giovani, studenti delle scuole superiori e universitari, accorsi da 15 Paesi europei e con la partecipazione del presidente di Sant’Egidio Marco Impagliazzo.

“È possibile, con il movimento dei Giovani per la Pace, sognare un nuovo giorno, un mondo nuovo, una nuova Europa. Per un mondo vecchio nulla deve cambiare, tutto deve restare sempre com’è. Ma noi crediamo sia possibile un nuovo giorno per i giovani del nostro continente europeo, insieme ai giovani africani, asiatici, americani”, ha affermato Impagliazzo. “Il nostro mondo è pieno di persone escluse. Oggi nel mondo milioni di persone non hanno accesso al cibo e all’assistenza sanitaria. Moltissimi bambini non possono andare a scuola perché non se lo possono permettere o perché vivono nei campi profughi. Quanti giovani sono esclusi dall’accesso alle università per l’alto costo delle tasse. Quanti giovani con lavori precari! La cosa peggiore è che oggi domina una mentalità che giustifica e legittima tali assenze ed esclusioni: una cultura della competitività che sostiene che la vita è una gara. Questa cultura fa solo soffrire. Noi vogliamo costruire un mondo senza esclusi”, ha osservato il presidente di Sant’Egidio, che ha invitato, in conclusione, “a far crescere l’idea della pace nel mondo, alzando la voce e lavorando per la pace ogni giorno”.

Nel corso di un’assemblea molto vivace, i giovani hanno parlato del loro impegno, durante tutto l’anno, nelle periferie, con i bambini in difficoltà, i senza dimora, gli anziani soli, ma anche per l’integrazione dei migranti e in progetti di solidarietà sostenibile come gli Ecolab di Pace. Un grande evento europeo per la pace molto sentito, in un tempo segnato da guerre terribili, che sembrano non avere mai fine, come quelle in Medio Oriente e in Ucraina. E proprio dall’Ucraina – dove Sant’Egidio continua a sostenere la popolazione con distribuzioni di generi alimentari, spedizioni di materiale sanitario e l’apertura di centri educativi per minori – sono giunti oltre 150 ragazze e ragazzi, che hanno testimoniato come la solidarietà nei confronti degli sfollati e di tanti anziani, bambini e adolescenti, che soffrono per la guerra, è la prima azione che crea la pace. Tra i temi dell’incontro anche il cambiamento climatico, le migrazioni, le povertà, alla ricerca di vie pacifiche di cambiamento, segno di speranza per il futuro.

Oggi, domenica 30 agosto, nel pomeriggio, i giovani promuoveranno un Mob for Peace sull’Isola Margherita, sul Danubio, per rinnovare il loro impegno per la pace e per contrastare ogni forma di violenza e razzismo.

[Foto: Comunità di Sant’Egidio]