Ucraina: “non possiamo abituarci alla guerra, dobbiamo cercare una pace giusta e duratura”, mons. Shevchuk ai vescovi italiani

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Dal 25 al 28 maggio si è svolta a Roma l’82ª Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana. A tale incontro è stato invitato anche il capo e padre della Chiesa greco-cattolica ucraina, mons. Sviatoslav Shevchuk. Nell’occasione il primate greco-cattolico ha indirizzato ai partecipanti dell’assemblea una lettera di ringraziamento.

Nel suo messaggio, Shevchuk ha espresso gratitudine ai vescovi italiani per la solidarietà duratura con il popolo ucraino, invitando a continuare a sostenere l’Ucraina, che sta attraversando «la prova di una guerra sacrilega».

«Spesso mi chiedono se il popolo ucraino abbia ancora speranza. Sì, abbiamo la speranza! Direi che siamo un popolo della Speranza», ha sottolineato, evidenziando che la fede del popolo ucraino è profondamente radicata nella Resurrezione di Cristo, fonte di ogni Speranza cristiana.

Il Primate della Chiesa greco-cattolica ucraina ha espresso particolare gratitudine al presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il cardinale Matteo Zuppi, nonché a Caritas Italiana, alle diocesi italiane, alle parrocchie, alle comunità religiose e a tutti i fedeli per il sostegno umanitario multiforme all’Ucraina e ai rifugiati ucraini in Italia.

Nella lettera, Shevchuk ha inoltre richiamato i frutti concreti di questa solidarietà ecclesiale internazionale. Grazie al sostegno della Chiesa italiana, i figli dei militari ucraini caduti hanno la possibilità di trascorrere un periodo di vacanze estive in Italia; mentre durante l’ultimo inverno, le città ucraine colpite hanno ricevuto generatori per garantire riscaldamento ed elettricità per far fronte ai massicci attacchi russi alle infrastrutture energetiche.

«Tale aiuto, dopo oltre quattro anni di guerra su larga scala, rappresenta una luminosa testimonianza di fede che si esprime nella carità fraterna e nella concreta prossimità evangelica», ha affermato il Primate della Chiesa greco-cattolica ucraina.

Mons. Shevchuk ha inoltre ringraziato i vescovi italiani per il sostegno all’Esarcato Apostolico in Italia e per l’assistenza ai sacerdoti ucraini che svolgono il loro ministero a favore dei fedeli della Chiesa greco-cattolica ucraina sul territorio italiano.

«Questa collaborazione ecclesiale, insieme alla fraterna ospitalità, costituisce un prezioso segno di comunione e una testimonianza concreta di essere una Chiesa che cammina insieme», ha sottolineato.

Il capo della Chiesa greco-cattolica ucraina ha inoltre ricordato la significativa missione umanitaria del cardinale Matteo Zuppi per la liberazione dei bambini ucraini deportati in Russia.

Nel suo messaggio, Shevchuk ha ribadito che la guerra continua e che il peso maggiore ricade ancora sulla popolazione civile. Facendo riferimento alle statistiche delle Nazioni Unite, ha evidenziato che nel 2025 il numero di vittime civili in Ucraina è aumentato del 35% rispetto all’anno precedente e del 70% rispetto al 2023.

«Mi rivolgo a voi, cari fratelli in episcopato, esortando di continuare a favorire la solidarietà con la popolazione ucraina, facendo nostre le parole del Santo Padre Leone XIV, il quale richiama con forza l’urgenza di non abituarsi alla guerra e di perseverare con coraggio nella ricerca di una pace giusta e duratura», si legge nella parte conclusiva della lettera.

[Fonte e Foto: Chiesa greco-cattolica ucraina]