Attacco all’Iran: l’appello del Papa, “fermare la spirale di violenza prima che diventi una voragine irreparabile”

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Leone XIV all’Angelus, “la stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche, né con le armi”.

CITTA’ DEL VATICANO, 1 MAR – L’attacco di Usa e Israele all’Iran, insieme ad altri, nuovi focolai di guerra, è stato al centro oggi di un forte appello di papa Leone XIV all’Angelus.

Il Pontefice ha detto di seguire “con profonda preoccupazione quanto sta accadendo in Medio Oriente e in Iran, in queste ore drammatiche”. “La stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche, né con le armi, che seminano distruzione, dolore e morte, ma solo attraverso un dialogo ragionevole, autentico e responsabile”, ha avvertito.

“Dinanzi alla possibilità di una tragedia di proporzioni enormi”, il Papa ha quindi rivolto “alle parti coinvolte l’accorato appello ad assumere la responsabilità morale di fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile!” “Che la diplomazia ritrovi il suo ruolo e sia promosso il bene dei popoli, che anelano a una convivenza pacifica, fondata sulla giustizia. E continuiamo a pregare per la pace”, ha aggiunto Leone XIV.

Il Papa si è poi soffermato sul fatto che “in questi giorni arrivano, inoltre, notizie preoccupanti di scontri tra Pakistan e Afghanistan. Elevo la mia supplica per un ritorno urgente al dialogo”. “Preghiamo insieme, affinché prevalga la concordia in tutti i conflitti nel mondo – ha esortato -. Solo la pace, dono di Dio, può sanare le ferite tra i popoli”.

Prevost si è detto anche “vicino alle popolazioni dello Stato brasiliano di Minas Gerais, colpite da violente inondazioni”. “Prego per le vittime, per le famiglie che hanno perso la casa e per quanti sono impegnati nelle operazioni di soccorso”, ha affermato.

E nel salutare ibnfine i romani e i pellegrini presenti in Piazza San Pietro, si è rivolto in particolare al “gruppo di Camerunesi che vivono a Roma, accompagnati dal presidente della Conferenza Episcopale di quel Paese, che, a Dio piacendo, avrò la gioia di visitare nel mese di aprile”, ha concluso.

Ai bambini e ai giovani, “di nuovo la guerra! La violenza non è mai la scelta giusta. Scegliere sempre il bene: così si può cambiare il mondo”

Nel pomeriggio, durante la visita pastorale alla parrocchia romana dell’Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo, incontrando i bambini nel Campo sportivo il Papa si è soffermato ancora su quanto sta accadendo in Medio Oriente.

“Perché esiste il male, purtroppo? – ha chiesto – L’uomo che è libero può scegliere, come dice la Scrittura: la Bibbia dice che può scegliere la vita o la morte, il bene o il male. Abbiamo questa libertà, che è un dono molto grande. Noi siamo qui per dare l’esempio e cominciando con voi bambini. Dovete scegliere sempre il bene e mai il male, perché così possiamo pian piano trasformare il nostro mondo, possiamo fare una differenza!”.

“Poi come i giovani, sono veramente contento di vedere tanti giovani nel movimento Magis: un applauso anche per voi, perché abbiamo bisogno di voi, la parrocchia, la diocesi, l’Italia, il mondo ha bisogno di queste testimonianze perché è così che possiamo davvero cambiare il mondo”, ha proseguito Leone.

“Vi dico, da questo momento che io sono molto preoccupato per ciò che succede nel mondo – ha aggiunto -: specialmente ieri, oggi e non sappiamo per quanti giorni, nel Medio Oriente. La guerra, di nuovo!”. “Anche noi dobbiamo essere annunciatori del messaggio di pace, la pace di Gesù, la pace che Dio vuole per tutti – ha quindi esortato il Pontefice -. Allora bisogna pregare molto per la pace e cercare come vivere l’unità e come rifiutare sempre quella tentazione di far male all’altro. La violenza non è mai la scelta giusta. E dobbiamo scegliere sempre il bene”.

E incontrando poi gli ammalati e gli anziani il Papa ha soggiunto: “Ho parlato prima della necessità di pregare per la pace nel mondo – per i problemi nel Medio Oriente e in Ucraina e in tanti altri posti – ma davvero è importante pregare per la pace qui, in casa”.

[Foto: Vatican Media]