
"Basta violenza e distruzione in Ucraina". Il Papa incoraggia l'apertura di negoziati di pace

CITTA' DEL VATICANO, 6 SETTEMBRE - Proprio mentre gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner arrivano a Kiev, dopo aver fatto tappa a Mosca e discusso con Vladimir Putin, papa Leone XIV sollecita e incoraggia l'apertura di negoziati che portino a una soluzione di pace per l'Ucraina.
"Con animo addolorato ho seguito le notizie dei violenti attacchi che hanno colpito di recente diverse città e infrastrutture civili in Ucraina, provocando la morte di persone innocenti", ha detto oggi il Pontefice dopo la recita della preghiera marina dell'Angelus in Piazza San Pietro. "Il mio cuore si unisce alla sofferenza della popolazione, che da anni vive nell’angoscia e nella paura", ha proseguito.
"Rivolgo un nuovo appello a mettere fine alla violenza, a fermare la distruzione, ad aprire i cuori al dialogo e alla pace! - ha quindi invocato - Auspico che gli sforzi intrapresi in questi giorni per riprendere i negoziati portino frutti concreti e aprano lo spazio alla diplomazia".
"Eleviamo la nostra preghiera al Signore, affinché prevalga la concordia in tutti i conflitti del mondo", ha poi aggiunto.
Intanto, secondo il primate della Chiesa greco-cattolica ucraina, mons. Sviatoslav Shevchuk, la visita a Mosca dell’arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni internazionali, è stata un importante tentativo di rivolgere alle autorità russe l’appello a porre fine alla guerra. Shevchuk lo ha detto nel suo tradizionale videomessaggio settimanale diffuso in occasione della 237ª settimana della guerra su vasta scala.
La visita dell’arcivescovo Gallagher si è svolta dal 25 al 27 agosto. Durante l’incontro con il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, l’arcivescovo ha dichiarato che la guerra russa contro l’Ucraina non può essere risolta militarmente, l’ha condannata e ha trasmesso il chiaro appello del Papa a sedersi al tavolo dei negoziati.

"È stato davvero un altro tentativo di fermare l’aggressore. Ed è interessante che la parola di pace sia risuonata proprio là dove oggi nasce la guerra", ha sottolineato il primate della Chiesa greco-cattolica ucraina.
Shevchuk ha sottolineato che l’appello a fermarsi è risuonato nel momento in cui la Russia sta preparando nuovi piani aggressivi non solo contro l’Ucraina, ma anche contro l’intera Europa.
"Mentre la Russia parla di un’ulteriore escalation che intende provocare in Ucraina, la voce del rappresentante del Santo Padre ha invitato a sedersi al tavolo dei negoziati", ha affermato.
Il primate greco-cattolico ha paragonato la visita a Mosca all’immagine biblica della discesa di Gesù Cristo agli inferi prima della Risurrezione.
"Questa visita può essere paragonata a una discesa agli inferi, quando dalle profondità degli inferi risuona la predicazione della risurrezione dei morti", ha osservato.
Ha quindi raccontato che gli ucraini hanno accompagnato con la preghiera la missione diplomatica della Santa Sede, e ha ringraziato Papa Leone XIV per il suo impegno costante a favore di una pace giusta.
"Ringraziamo il Santo Padre per la sua instancabile predicazione a favore di una pace giusta, in particolare in Ucraina", ha concluso mons. Shevchuk.
[Fonte: Vatican.va, Chiesa greco-cattolica ucraina; Foto: Vatican Media, Vatican News]



