
Clima e conflitti: domani a Roma incontro sugli effetti del collasso climatico

“Geostrategia del collasso climatico. I rischi del caos ambientale su povertà, migrazioni forzate e conflitti: la ricerca di una tregua universale per il Pianeta”. Incontro con Grammenos Mastrojeni, studioso dei cambiamenti climatici, in dialogo con i giornalisti Fausto Gasparroni e Antonella Palermo. Lunedì 11 maggio, ore 18.00 – Sala Assunta della Chiesa del Gesù, Via degli Astalli 17, Roma – Ingresso libero.
ROMA, 10 MAG – Come il mutamento climatico può favorire fenomeni di larga scala come l’aumento della povertà, le migrazioni forzate, il dilagare dei conflitti? L’evento “Geostrategia del collasso climatico. I rischi del caos ambientale su povertà, migrazioni forzate e conflitti: la ricerca di una tregua universale per il Pianeta”, organizzato domani pomeriggio a Roma (Sala Assunta della Chiesa del Gesù, Via degli Astalli 17, ore 18.00) dall’Associazione Hòros Aps e dal sito Tracieloeterra.blog, promosso nell’ambito del Festival dello Sviluppo sostenibile dell’ASviS, propone ricerche e tesi con risposte innovative e inedite su questi argomenti.
A parlarne, il professor Grammenos Mastrojeni, diplomatico di carriera e docente di ambiente e geostrategia in varie università, studioso dei cambiamenti climatici. Partecipano i giornalisti Fausto Gasparroni e Antonella Palermo.
L’evento esplorerà la circolarità fra ambiente, diritti umani, sviluppo e pace ed espliciterà come l’Agenda 2030 rappresenta la loro matrice di correlazione. In questa prospettiva, l’iniziativa mira a evidenziare il rischio di un ciclo cumulativo fra degrado ambientale e conflittualità da esso accelerata e che lo accelera. Senza contrapposizioni ideologiche, l’incontro evidenzierà l’insufficienza del meccanismo geostrategico classico (l’equilibrio di potenza) in questo contesto e propone di puntare piuttosto su un’inversione del ciclo per consolidare strutture di pace. Mostrando quindi come questo strumento, elaborato nell’enciclica Pacem in terris, consista oggi nel raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile.
Grammenos Mastrojeni è un eminente diplomatico italiano, esperto di fama internazionale in ambiente, geostrategia e risoluzione dei conflitti. Vanta dal 1991 una carriera diplomatica in cui ha promosso assiduamente il legame tra stabilità climatica e sicurezza. Tra i suoi ultimi incarichi, quello di vice segretario generale per l’“Energy and Climate Action” presso l’Unione per il Mediterraneo, con sede a Barcellona. Ha ricoperto incarichi ai Ministeri degli Esteri e della Difesa, è stato tra le altre cose delegato alle Nazioni Unite, console in Brasile, consigliere a Parigi e responsabile dei rapporti con la stampa alla Farnesina. Tra i suoi numerosi incarichi anche quello di vice ambasciatore in Iran.
Ha insegnato “Ambiente, risorse e geostrategia” all’Università di Ottawa e “Soluzione dei conflitti” in vari atenei. Già coordinatore per l’Ambiente della Cooperazione allo Sviluppo e co-presidente del Gruppo G7 su clima e conflitti, collabora con il Climate Reality Project di Al Gore. Autore di saggi influenti, tra cui “Effetto serra. Effetto guerra” (2017) ed “Effetti farfalla” (2021), Mastrojeni è noto per aver anticipato fin dai primi anni ’90, con i suoi studi, la stretta interconnessione tra degrado ambientale, migrazioni e instabilità sociale.
[Foto d’archivio]



