
Domani la Giornata contro la tratta di persone. Leone XIV, “porre fine a questo crimine contro l’umanità”

CITTA’ DEL VATICANO, 07 FEB – La Chiesa celebra domani, nella ricorrenza di Santa Giuseppina Bakhita – religiosa sudanese rapita da bambina da mercanti arabi di schiavi – la XII Giornata Mondiale di Preghiera e Riflessione contro la tratta di persone. E si intitola “La pace inizia con la dignità: un appello globale per porre fine alla tratta di persone” il Messaggio di papa Leone XIV pubblicato ieri in vista dell’evento. “Rinnovo con forza l’urgente appello della Chiesa a combattere e porre fine a tale grave crimine contro l’umanità”, afferma Prevost.
“La vera pace – osserva il Pontefice – inizia con il riconoscimento e la tutela della dignità data da Dio a ogni persona”. Tuttavia, “in un’epoca caratterizzata da un’escalation di violenza, molti sono tentati di cercare la pace ‘mediante le armi quale condizione per affermazione di un proprio dominio'”.
Inoltre, “in situazioni di conflitto, la perdita di vite umane è spesso ridotta dai sostenitori della guerra come ‘danno collaterale’, sacrificata nel perseguimento di interessi politici o economici”.
Purtroppo, denuncia il Pontefice, “la stessa logica di dominio e disprezzo per la vita umana alimenta anche il flagello della tratta di persone”. E “l’instabilità geopolitica e i conflitti armati creano un terreno fertile per i trafficanti che sfruttano le persone più vulnerabili, in particolare gli sfollati, i migranti e i rifugiati”.
All’interno di questo “paradigma fallimentare”, sottolinea papa Leone, “le donne e i bambini sono i più colpiti da tale commercio atroce. Inoltre, il divario crescente tra ricchi e poveri costringe molti a vivere in condizioni precarie, rendendoli vulnerabili alle promesse ingannevoli dei reclutatori”.
Secondo il Pontefice, “questo fenomeno è particolarmente preoccupante nell’ambito della cosiddetta ‘schiavitù informatica’, in cui le persone vengono attirate in schemi fraudolenti e attività criminali, come le frodi online e il traffico di droga”. In questi casi, “la vittima viene costretta ad assumere il ruolo di autore del reato, aggravando le proprie ferite spirituali”. E “tali forme di violenza non sono episodi isolati, ma sintomi di una cultura che ha dimenticato di amare come ama Cristo”. Mentre “in definitiva, la violenza della tratta di persone può essere superata solo attraverso una visione rinnovata che considera ogni individuo come un figlio amato da Dio”.
Intanto proseguono le iniziative di questa settimana mondiale di mobilitazione che vedono come protagonisti i giovani ambasciatori contro la tratta di tutti i continenti: oggi Sabato 7 febbraio, la Giornata dei Giovani inizierà con un laboratorio formativo nella mattinata, guidato dalla Professoressa Silvia Scarpa, capo del Dipartimento di Scienze Politiche e Affari Internazionali e professoressa di Relazioni Internazionali della John Cabot University, seguito, nel pomeriggio, da attività di sensibilizzazione e un flash mob contro la tratta in Piazza Pia.
Domenica 8 febbraio, l’evento finale si svolgerà in Piazza San Pietro con la preghiera dell’Angelus con Papa Leone XIV, seguito dalla celebrazione eucaristica presieduta dal Cardinale Vincent Nichols, Santa Marta Group, with Fr. Mario Zanotti, OSB, Segretario Generlae dell’USG, nella Cappella del Coro della Basilica di San Pietro alle ore 13.00.
La Giornata Mondiale di Preghiera e Riflessione contro la tratta di persone si celebra ogni anno l’8 febbraio, in occasione della Festa di Santa Giuseppina Bakhita. Donna e suora sudanese, ridotta in schiavitù dall’età di sette anni, Santa Bakhita è divenuta nel tempo il simbolo universale dell’impegno della Chiesa contro la tratta.
LA RETE DELLA GIORNATA
Istituita da Papa Francesco nel 2015, la Giornata Mondiale è coordinata dalla rete internazionale anti-tratta Talitha Kum, guidata dalle suore, ed è promossa dall’Unione Internazionale delle Superiore Generali (UISG) e dall’Unione dei Superiori Generali (USG), in collaborazione con il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, il Dicastero della Comunicazione, il Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, la Rete Mondiale di Preghiera del Papa, Caritas Internationalis, COATNET, il Movimento dei Focolari, il Jesuit Refugee Service (JRS), la World Union of Catholic Women’s Organizations (WUCWO), il JPIC – Anti-Trafficking Working Group (UISG/USG), The Clewer Initiative, la Comunità Papa Giovanni XXIII, il Forum Internazionale di Azione Cattolica, l’Azione Cattolica Italiana, l’AGESCI, il Santa Marta Group, l’USMI, la Comunità di Sant’Egidio e numerose altre organizzazioni a livello globale.
[Foto: SOS Villaggio dei Bambini]



