Gaza: arrivati in Italia 117 palestinesi, tra cui 26 pazienti bisognosi di assistenza sanitaria

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A Roma quattro minori destinati all’Umberto I, al Bambino Gesù e al Santobono di Napoli. L’ordinario militare mons. Saba, “in Terra Santa compiuta una missione di prossimità e vicinanza”.

Sono decollati nel tardo pomeriggio di ieri dall’aeroporto israeliano di Eilat tre velivoli dell’Aeronautica Militare, impegnati in una nuova operazione umanitaria congiunta a favore della popolazione civile della Striscia di Gaza. A bordo si trovavano 26 pazienti che necessitano di cure mediche urgenti, accompagnati dai rispettivi familiari, per un totale di 117 persone.

I velivoli, diretti verso gli aeroporti di Ciampino, Pisa e Milano Linate, sono arrivati in tarda serata. I pazienti sono stati immediatamente presi in carico dalle strutture del Servizio Sanitario Nazionale per ricevere le cure specialistiche necessarie.

L’operazione è stata resa possibile grazie al coordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri e alla sinergia tra il Ministero della Difesa, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero dell’Interno, il Ministero della Salute e il Dipartimento della Protezione Civile, con il contributo della Croce Rossa Italiana e delle strutture sanitarie coinvolte. Un lavoro di squadra che conferma la capacità dell’Italia di agire in modo unitario ed efficace nelle emergenze umanitarie.

“Questa operazione è il frutto di un impegno corale e di una collaborazione costante tra tutte le componenti dello Stato. L’Italia dimostra di saper tradurre i valori di solidarietà e responsabilità in interventi concreti a sostegno della popolazione civile. Le Forze Armate, insieme al personale degli altri Ministeri e degli enti coinvolti, operano con professionalità e spirito di servizio per garantire un aiuto reale a chi soffre. È così che il nostro Paese contribuisce, con discrezione ed efficacia, alle iniziative a carattere umanitario”, ha dichiarato il ministro della Difesa, Guido Crosetto.

Con questa operazione, il numero complessivo di civili palestinesi trasferiti e assistiti nel nostro Paese supera le 900 unità. Il trasferimento dei pazienti si inserisce nel più ampio impegno umanitario dell’Italia a favore della popolazione civile di Gaza, che comprende l’invio di aiuti via mare e via aerea, il supporto sanitario e la partecipazione alla missione europea EUBAM Rafah, recentemente tornata operativa presso l’omonimo valico.

Uno dei C130J Hercules dell’Aeronautica Militare è arrivato alle 23.28 a Ciampino da Eilat. Ad attendere nell’area dell’aeroporto riservata al 31/mo Stormo dell’Aeronautica Militare l’arrivo del velivolo con a bordo quattro pazienti, tutti minorenni, e i loro accompagnatori, alcune ambulanze per il successivo trasporto in varie strutture ospedaliere di Roma (due al Policlinico Umberto I e uno al Bambino Gesù) e Napoli (uno al Santobono).

Ad accompagnare i quattro minori palestinesi e i loro familiari arrivati a Ciampino, anche l’Ordinario Militare per l’Italia, l’arcivescovo Gian Franco Saba, di ritorno da un viaggio pastorale in Terra Santa. “È stata innanzitutto una missione di prossimità, di vicinanza. Ho avuto modo – ha detto – di incontrare i militari che operano sul territorio. Ho visitato i luoghi dove si sono consumate, e spesso continuano a consumarsi, delle tragedie. In modo particolare ho visitato un kibbutz. Testimonianza di sofferenze di tante situazioni, di tanti contesti. Sono poi arrivato a due chilometri da Gaza. In più circostanze ho incontrato il parroco di Gaza, Padre Ibrahim. Abbiamo condiviso la situazione, le problematiche e condiviso il desiderio di una collaborazione sempre più cordiale e fraterna”, ha concluso.

[Fonte: ANSA; Foto: Gazzetta Diplomatica]