
Il Papa, “basta civili, bambini, anziani e ammalati uccisi nei bombardamenti e nei combattimenti”

“Si cessi il fuoco e si metta ogni impegno nelle trattative”, dice Leone XIV all’Angelus. Intanto il Pontefice convoca il suo primo concistoro straordinario: il 7 e 8 gennaio, all’indomani della chiusura dell’Anno Santo, incontrerà in Vaticano tutti i cardinali.
CITTA’ DEL VATICANO – “Esprimo il mio vivo apprezzamento per quanti, ad ogni livello, si stanno impegnando a costruire la pace nelle diverse regioni segnate dalla guerra”, ha detto papa Leone XV all’Angelus domenicale in Piazza San Pietro, dopo la messa a San Giovanni in Laterano, nella solennità della Dedicazione della Basilica, “madre di tutte le chiese”.
“Nei giorni scorsi – ha aggiunto il Pontefice -, abbiamo pregato per i defunti e tra questi purtroppo ce ne sono tanti uccisi nei combattimenti e nei bombardamenti, benché fossero civili, bambini, anziani, ammalati. Se si vuole veramente onorare la loro memoria, si cessi il fuoco e si metta ogni impegno nelle trattative”.
Un appello che papa Leone ripete mentre vanno avanti imperterriti i bombardamenti e i sanguinosi combattimenti in Ucraina, e mentre è sempre appesa a un filo la pace a Gaza e nel Medio Oriente.
Su quest’ultimo fronte, nella bozza Usa al Consiglio di sicurezza Onu sulla forza internazionale di stabilizzazione a Gaza, parte della seconda fase del piano di pace di Donald Trump, viene assegnato a Stati Uniti e altri Paesi partecipanti un ampio mandato biennale per governare la Striscia. Lo ha rivelato Axios, secondo cui la Forza Internazionale di Stabilizzazione dovrà proteggere “i confini con Israele ed Egitto”, garantendo “la sicurezza dei civili e delle zone umanitarie” e formando “nuovi agenti di polizia” palestinesi con cui collaborerà.
È incluso il disarmo di Hamas e chiede di affidare al Consiglio di pace poteri di “governance” con “personalità giuridica internazionale”. Diversa la proposta emersa a Istanbul nell’incontro fra sei Paesi musulmani promosso dalla Turchia: i rappresentanti di Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti (Eau), Giordania, Pakistan e Indonesia avvertono che il futuro deve essere guidato dai palestinesi ed evitare qualsiasi nuovo sistema di egemonia straniera.
Sempre all’Angelus, il Pontefice si è detto “vicino alle popolazioni delle Filippine colpite da un violento tifone: prego per i defunti e i loro familiari, per i feriti e gli sfollati”: un ennesimo disastro ambientale, proprio mentre a Belem, in Brasile, si è aperta la Cop30, la conferenza internazionale sui mutamenti climatici.
Intanto Leone guarda al futuro del suo pontificato e alle prospettive globali e della Chiesa convocando per il prossimo gennaio, proprio alla chiusura dell’Anno Santo, il suo primo concistoro straordinario in cui incontrerà in Vaticano i cardinali di tutto il mondo. La convocazione che sta arrivando a tutti i porporati reca le date del 7 e 8 gennaio prossimi, all’indomani della cerimonia di chiusura della Porta Santa per la fine del Giubileo, fissata per il 6 gennaio, festa dell’Epifania.
[Foto: Vatican Media]



