Il Papa, "in Medio Oriente si fermi la spirale violenza"

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"Nessuno deve minacciare l'esistenza altrui. Sì ai due Stati". Pizzaballa rinuncia al viaggio in Italia.

CITTÀ DEL VATICANO, 14 APR - Il Papa ha accolto "nella preghiera", con "preoccupazione", e anche con "dolore", le notizie giunte nelle ultime ore sulla nuova escalation armata in Medio Oriente, con l'attacco da parte dell'Iran contro Israele.

"Faccio un accorato appello affinché si fermi ogni azione che possa alimentare una spirale di violenza col rischio di trascinare il Medio Oriente in un conflitto bellico ancora più grande", dice Francesco alla recita del Regina Caeli in Piazza San Pietro. "Nessuno deve minacciare l'esistenza altrui - avverte il Pontefice -. Tutte le nazioni si schierino invece dalla parte della pace, e aiutino gli israeliani e i palestinesi a vivere in due Stati, fianco a fianco, in sicurezza è un loro profondo e lecito desiderio. Ed è un loro diritto! Due Stati vicini".

Il Papa ribadisce quindi, nuovamente e con tono sempre più dolente, le sue implorazioni di questi mesi di guerra nella Striscia: "Si giunga presto a un cessate il fuoco a Gaza e si percorrano le vie del negoziato, negoziato (ripete, ndr), con determinazione". "Si aiuti quella popolazione precipitata in una catastrofe umanitaria. Si liberino subito gli ostaggi rapiti mesi fa. Quanta sofferenza!", aggiunge. "Preghiamo per la pace - chiude Francesco -: basta con la guerra, basta con gli attacchi, basta con la violenza! Sì al dialogo e sì alla pace!".

Sempre al Regina Caeli, nell'assolata mattinata romana, il Papa ha ancora occasione di toccare il tema della guerra salutando "con affetto i bambini di varie parti del mondo, venuti a ricordare che il 25-26 maggio la Chiesa vivrà la prima Giornata Mondiale dei Bambini. Grazie!". "Invito tutti ad accompagnare con la preghiera il cammino verso questo evento - la Prima Giornata dei Bambini - e ringrazio quanti stanno lavorando per prepararlo", dice ancora.

"E a voi, bambine e bambini, dico: vi aspetto! Tutti voi! - continua - Abbiamo bisogno della vostra gioia e del vostro desiderio di un mondo migliore, un mondo in pace". "Preghiamo, fratelli e sorelle, per i bambini che soffrono per le guerre - sono tanti! - in Ucraina, in Palestina, in Israele, in altre parti del mondo, nel Myanmar. Preghiamo per loro e per la pace", conclude il Pontefice.

Ad ascoltare in piazza il messaggio di Francesco anche un centinaio di bambini, molti dei quali provenienti dai Paesi più martoriati dalla guerra, accompagnati da padre Enzo Fortunato, coordinatore della Gmb, da Aldo Cagnoli, suo vice, dalla Cooperativa Auxilium e dalla Comunità di Sant'Egidio. E padre Fortunato, commentando il "forte e drammatico appello per la pace" del Pontefice, annota: "i potenti del mondo ascoltino papa Francesco".

Intanto il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, che avrebbe dovuto prendere possesso della sua parrocchia a Roma la sera di domani, lunedì 15 aprile, ha annullato il suo viaggio a causa dell'aggravarsi della situazione in Medio Oriente. Domani sera alle 18, Pizzaballa, creato cardinale da papa Francesco nel concistoro dello scorso 30 settembre, avrebbe dovuto prendere possesso del Titolo di Sant'Onofrio, in Piazza Sant'Onofrio 2, a Roma.

"O Vergine Regina della Pace...dona la pace alla nostra Patria". È il post su X, in lingua araba, pubblicato oggi dal Patriarcato cattolico latino di Gerusalemme, insieme a un'immagine della Vergine, dopo l'attacco dell'Iran a Israele.

(Questo articolo è stato pubblicato dall'ANSA; Photo Credits: Vatican Media)