
Il Papa, “le guerre uno scandalo per l’umanità. Cessino le ostilità in Medio Oriente e nelle altre zone lacerate dai conflitti”

L’appello di Leone XIV all’Angelus in Piazza San Pietro.
CITTA’ DEL VATICANO, 22 MAR – All’Angelus domenicale in Piazza San Pietro, papa Leone XIV ha espresso “sgomento” per la situazione e lanciato un nuovo appello di pace.
“Continuo a seguire con sgomento la situazione in Medio Oriente, così come in altre regioni del mondo lacerate dalla guerra e della violenza – ha detto il Pontefice -. Non possiamo rimanere in silenzio di fronte alla sofferenza di così tante persone, vittime inermi di questi conflitti. Ciò che li ferisce, ferisce l’intera umanità”.
“La morte e il dolore provocati da queste guerre sono uno scandalo per tutta la famiglia umana e un grido al cospetto di Dio!”, ha esclamato. Papa Leone ha quindi rinnovato “con forza l’appello a perseverare nella preghiera, affinché cessino le ostilità e si aprano finalmente cammini di pace fondati sul dialogo sincero e sul rispetto della dignità di ogni persona umana”.

Il Pontefice non ha mancato di ricordare che “oggi a Roma si svolge la grande Maratona, con tantissimi atleti provenienti da tutto il mondo”. “Questo è un segno di speranza! – ha aggiunto – Possa lo sport tracciare sentieri di pace, di inclusione sociale e di spiritualità”.
Sempre all’Angelus, commentando le letture del giorno e l’episodio della risurrezione di Lazzaro, Prevost ha incoraggiato “a liberare i nostri cuori da abitudini, condizionamenti e modi di pensare che, come macigni, ci chiudono nel sepolcro dell’egoismo, del materialismo, della violenza, della superficialità. In questi luoghi non c’è vita, ma solo smarrimento, insoddisfazione e solitudine”.

E ieri, rivolgendosi nella Sala Clementina ai partecipanti all’Assemblea generale del Movimento dei Focolari, il Papa ne ha elogiato il “messaggio dell’unità”, promosso dalla fondatrice Chiara Lubich, aggiungendo: “di questo fermento di unità c’è tanto bisogno oggi, perché il veleno della divisione e della conflittualità tende a inquinare i cuori e le relazioni sociali e va contrastato con la testimonianza evangelica dell’unità, del dialogo, del perdono e della pace”.
“Anche attraverso di voi, Dio si è preparato, nei decenni passati, un grande popolo della pace – ha sottolineato Leone -, che proprio in questo momento storico è chiamato a fare da contrappeso e da argine a tanti seminatori di odio che riportano indietro l’umanità a forme di barbarie e di violenza”.
[Foto: Vatican Media]



