Il Papa riceve rappresentanti dell'ebraismo progressista

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Udienza a una delegazione della World Union for Progressive Judaism.

CITTÀ DEL VATICANO, 15 MAG - Papa Francesco ha ricevuto stamane in udienza in Vaticano una delegazione della "World Union for Progressive Judaism".

La World Union for Progressive Judaism (Wupj) - Unione Mondiale per l'Ebraismo Progressista - è l'organizzazione ombrello internazionale per i vari rami dell'Ebraismo Riformato, Liberale e Progressista, così come per il Giudaismo Ricostruzionista separato. La Wupj ha sede in 40 paesi con 1.275 sinagoghe affiliate, di cui 1.170 sono riformate, progressiste o liberali e 105 ricostruzioniste.

Afferma di rappresentare un totale di circa 1,8 milioni di persone, sia aderenti registrati che identificativi non membri.

La Wupj afferma che mira a creare un terreno comune tra i suoi aderenti e a promuovere l'ebraismo progressista in luoghi in cui individui e gruppi cercano modi autentici, ma moderni, di esprimersi come ebrei. Cerca di preservare l'integrità ebraica ovunque vivano gli ebrei, di incoraggiare l'integrazione senza assimilazione, di affrontare la modernità preservando l'esperienza ebraica e di lottare per la parità di diritti e la giustizia sociale.

La Wupj è stata fondata a Londra nel 1926 come Unione di tutti i movimenti progressisti (anche liberali o riformisti). Ha trasferito la sua sede a New York nel 1959 e a Gerusalemme nel 1973. Nel 1990, i Ricostruzionisti - che sposano una filosofia diversa da quella dei precedenti fondatori - si sono uniti alla Wupj con lo status di osservatori, essendo il primo e unico membro non riformista. La Wupj ha uffici regionali a Londra, Mosca e New York City.

Dal 2021 il presidente della Wupj è il rabbino Sergio Bergman e la vice Carole Sterling. Tra gli ex presidenti figurano Claude Montefiore (1926-38), il rabbino Leo Baeck (1938-56), Lily Montagu (1955-59) e il rabbino Solomon Freehof (1959-64).

Intanto oggi, al termine dell'udienza generale, papa Francesco ha lanciato un nuovo appello per una pace che sia "definitiva". "Preghiamo per la pace. Non dimentichiamo la martoriata Ucraina, non dimentichiamo la Palestina, Israele, il Myanmar. Preghiamo per la pace, preghiamo per tutti i popoli che soffrono la guerra", ha detto il Pontefice 'a braccio', salutato dall'applauso dei fedeli riuniti in Piazza San Pietro.

"Tutti insieme, col cuore grande, preghiamo perché ci sia la pace definitiva - ha aggiunto -. E niente guerre, niente! Perché la guerra è sempre una sconfitta, sempre".

[Photo Credits: L'Osservatore Romano]