
L’INTERVISTA / Referendum: Bachelet, “i giovani non sono qualunquisti, per riportarli alle urne bisogna occuparsi di problemi che per loro sono importanti”

Il presidente del Comitato “Società civile per il No” Giovanni Bachelet commenta a Tra Cielo e Terra il risultato del referendum. “Il mio impegno era legato alla difesa della Costituzione e in particolare dell’autonomia e indipendenza della magistratura: il governo ha fatto una forzatura ed è stato punito”, afferma.
Di Antonella Palermo
Professore, qual è stata la sua impressione dinanzi all’esito del referendum?
La sorpresa più bella è stata la affluenza molto superiore alle precedenti consultazioni politiche, europee. Questa gara sulla Costituzione ha attirato molti che non avevano votato ultimamente e di questi sembra che il gruppo più importante sia quello dei giovani, dai 18 ai 35 anni.
Come se lo spiega?
Il problema delle consultazioni elettorali è se si vota per appartenenza oppure se, come accade nei Paesi di più antica democrazia, sul merito delle questioni. Non quindi sulla base di una maglietta che uno porta sempre, ma sulla base di quanto il tema interessa e coinvolge. In questo senso io speravo che i giovani votassero con tutte le mie forze. Per esempio, il referendum sull’immigrazione è fallito per mancanza di quorum però nella fascia di giovani erano più del 50 percento. Sono quelli dai 35 anni in poi che hanno fatto fallire il referendum. Purtroppo, i partiti politici di ogni colore non sono più in grado di attirare con la loro offerta politica questo gruppo. Una domanda che mi facevo anche con il nostro comitato per il ‘no’ quando andavo in giro agli eventi che organizzavamo per informare e sensibilizzare era che qui non si chiedeva di votare per una preferenza per un Consiglio regionale o per il Parlamento, si chiedeva un voto su delle regole che durano decenni e che hanno a che fare con lo Stato di Diritto. Peraltro, hanno votato di più le donne e hanno spinto il ‘no’ le persone del Sud. E’ accaduto un po’ il contrario di quanto accadde per la scelta tra Repubblica e Monarchia.
Se il risultato di questo referendum è anche politico, questo dato significa che al Sud si registra una maggiore stanchezza per la maggioranza al potere?
Non apprezzo la maggioranza al potere ma il mio impegno era legato alla difesa della Costituzione e in particolare dell’autonomia e indipendenza della magistratura; se al Sud l’insoddisfazione per il governo in carica abbia pesato piú che al Nord, e perché non so dirlo. Certamente il governo ha fatto una forzatura ed è stato punito. E forse nel segreto dell’urna, depurato dalle motivazioni clientelari che in un referendum non pesano, il voto del Sud premia una magistratura ultimo baluardo degli onesti e degli sfruttati. Ma saranno i partiti, se vogliono riportare alle urne i giovani o gli astenuti del Nord e del Sud, ad analizzare il voto e individuare problemi che agli elettori sembrano importanti. Credo sia un campanello di allarme che non siano dei qualunquisti, sono persone che decidono quali battaglie contano e quali no. Non so se si possa trarre una lezione politica sul governo e sulla sua coalizione, certo si può trarre sul dovere dei partiti di governo e di opposizione di interrogarsi sulle proprie capacità e sulla propria offerta politica.
Da cattolico, quale è la sua più grande soddisfazione?
Che nonostante numerosi tentativi anche un po’ maldestri di tirare in mezzo l’autorità della Chiesa in questa contesa civile, essa ha da un lato segnalato l’importanza di partecipare sull’autonomia e l’indipendenza della magistratura incoraggiando, forse contribuendo anche, a una partecipazione maggiore, ma dall’altro non ha indicato per quale delle due opzioni si dovesse votare. Una perfetta aderenza ai dettami conciliari che lasciano la responsabilità autonomia ai laici. Questa dovrebbe essere la norma, mentre in altre occasioni, fra il ’65 e oggi, altre autorità, altre associazioni, altri movimenti si sono invece schierati in modo anche abbastanza esplicito a favore dell’uno o dell’altro.
[Foto: YouTube/infosannionews BnTv]



