
Mattarella ricorda papa Francesco sull’Osservatore Romano nel primo anniversario della morte

Pubblicato dal quotidiano della Santa Sede anche un inedito di Bergoglio sull’Eneide.
CITTA’ DEL VATICANO, 21 APRILE – “È trascorso un anno dalla scomparsa dell’amatissimo Papa Francesco e il popolo italiano custodisce con affetto e gratitudine la memoria della sua figura e del suo insegnamento”. Con queste parole il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella apre il suo intervento pubblicato in esclusiva su L’Osservatore Romano in occasione del primo anniversario della morte di Papa Francesco. Nel suo ricordo, il Capo dello Stato sottolinea come “il suo pontificato abbia attraversato stagioni difficili della vita internazionale e abbia lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’umanità, nella vita della Chiesa, nella coscienza dei costruttori di pace, di chi ha fame e sete di giustizia, delle donne e degli uomini di buona volontà”.
Mattarella evidenzia inoltre il legame tra il Pontefice e le istituzioni italiane: “Nei confronti della Repubblica e delle sue istituzioni ha manifestato una costante vicinanza, valorizzando il legame storico tra Santa Sede e Italia e non facendo mai mancare – specialmente nei momenti più difficili, come durante la pandemia – il suo conforto. La sua preghiera sul sagrato della Basilica, in una piazza San Pietro deserta, è stata, per il mondo intero, voce dell’umanità”.
Il Presidente ricorda infine la qualità del rapporto personale con Papa Francesco: “Conservo come patrimonio prezioso il ricordo dei rapporti intrattenuti, sobri e profondi, nella consapevolezza della distinzione dei rispettivi ruoli”.

L’intervento di Mattarella si inserisce all’interno di un progetto editoriale unitario promosso dai media vaticani per la commemorazione del Pontefice.
In questo quadro, Vatican News propone il documentario “Todos, todos, todos”, che ripercorre il pontificato di Francesco attraverso testimonianze, immagini d’archivio e materiali originali. L’opera si colloca nella strategia di multimedialità del sistema comunicativo vaticano, pensata per una fruizione integrata su piattaforme digitali, social e televisive e per raggiungere pubblici differenti attraverso linguaggi diversificati.
Sul versante editoriale, L’Osservatore Romano affianca al testo del Presidente della Repubblica la pubblicazione in esclusiva di un inedito di Jorge Mario Bergoglio dedicato a Virgilio e alla tradizione dell’Eneide. Si tratta di uno scritto giovanile che restituisce una dimensione meno nota del futuro Pontefice, quella di appassionato lettore di poesia e interprete della classicità. Il testo, anticipato parzialmente su La Repubblica, viene ora pubblicato integralmente, offrendo uno sguardo originale sulla formazione culturale di Bergoglio.
Nel corsivo di accompagnamento, il direttore de L’Osservatore Romano Andrea Monda ricostruisce il rapporto di Papa Francesco con la poesia e in particolare con Virgilio, frequentemente citato nei suoi discorsi e nelle conversazioni private. Monda racconta la genesi del manoscritto, consegnato dal Papa come dono personale, e il valore di quel gesto, sottolineando come la scelta di pubblicarlo oggi rappresenti una forma di restituzione pubblica di un patrimonio culturale e spirituale.
“Un giorno – scrive Monda – l’andai a trovare per lavoro e mi diede questo testo, scritto a macchina, dedicato a Virgilio. Non capii subito che era un dono e gli chiesi se volesse che lo pubblicassi su L’Osservatore Romano, ma si schermì dicendo: ‘è solo uno scherzo giovanile, chissà che ho scritto tanto tempo fa’. Spiegò che da giovane era affascinato dalla figura di Virgilio come poeta e profeta ‘pre-cristiano’. Finita la conversazione mi fece capire che voleva che lo tenessi io. Quel gesto mi commosse e ancora oggi mi commuove”.
Il direttore ricorda infine come la decisione di rendere pubblico il testo sia maturata in vista del 21 aprile, data simbolica che coincide con l’anniversario della morte di Papa Francesco e con il Natale di Roma, città legata alla figura di Enea. “La coincidenza – conclude Monda – mi ha spinto a ‘disobbedirgli’, convinto che sarà contento così come lo saranno i lettori, che potranno conoscere un altro aspetto dell’uomo che è stato Papa Francesco”.
[Foto: Vatican Media]


