
Pax Christi International conclude a Firenze l’Incontro Mondiale per l’80º anniversario con un rinnovato impegno per la pace e la nonviolenza

Il movimento cattolico mondiale per la pace elegge una nuova leadership, lancia il Forum Giovanile e assegna alla Diocesi di El Paso il Premio per la Pace 2025.
FIRENZE – Domenica 9 novembre, Pax Christi International (PCI), il movimento cattolico globale per la pace, ha concluso a Firenze, in Italia, il suo Incontro Mondiale per l’80º anniversario, segnando un nuovo capitolo nella sua missione di promuovere la pace, la giustizia e la nonviolenza evangelica in tutto il mondo.
L’evento, durato cinque giorni, ha riunito leader ecclesiali, teologi, operatori di pace e giovani attivisti provenienti da oltre 50 Paesi per celebrare e riflettere sugli otto decenni di storia del movimento e per delineare insieme il cammino futuro di fronte alle sfide globali della violenza, delle disuguaglianze e della crisi ecologica.
Erano presenti l’arcivescovo Giovanni Ricchiuti, presidente di Pax Christi Italia. Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, impossibilitato a partecipare di persona, ha inviato un messaggio di sostegno al movimento, sottolineando il ruolo vitale delle realtà ecclesiali nell’avanzare il dialogo e la riconciliazione in un mondo frammentato. “Desidero ringraziarvi per il servizio ecclesiale che offrite in non meno di 50 Paesi a favore della pace”, si legge nella sua lettera all’assemblea. “A partire da quel lontano 1945, quando a Lourdes Monsignor Théas e Madame Dortel-Claudot diedero vita al sogno di un’Europa e di un mondo che, dopo due terribili e devastanti guerre mondiali, cominciassero finalmente a camminare lungo i ‘sentieri di Isaia’.”
Momenti salienti dell’incontro di Firenze
La celebrazione per l’80º anniversario si è aperta con una cerimonia in memoria della missione fondativa di Pax Christi — la riconciliazione — e del suo costante invito a trasformare i conflitti attraverso la nonviolenza. Durante i cinque giorni, i partecipanti hanno vissuto momenti di preghiera, riflessione e dialogo incentrati sui temi della giustizia, della pace e della cura del creato.
Uno dei momenti centrali è stato il pellegrinaggio alla Casa per la Pace, simbolo degli ottant’anni di cammino del movimento nella solidarietà e nel rinnovamento spirituale. L’Assemblea Straordinaria di Pax Christi International ha riunito i membri per discernere la direzione futura dell’organizzazione ed eleggere la nuova leadership. L’incontro ha anche segnato il lancio del Pax Christi Youth Forum, realizzando un impegno di lunga data per dare voce e responsabilità ai giovani costruttori di pace come protagonisti del dialogo e della riconciliazione.
La settimana si è conclusa con la cerimonia del Peace Award, durante la quale è stata premiata la Diocesi di El Paso (Stati Uniti) per la sua coraggiosa testimonianza di nonviolenza evangelica e per la costante difesa delle comunità migranti e di frontiera. Il vescovo Mark Seitz ha ribadito l’impegno della Chiesa negli Stati Uniti nella difesa e nella protezione dei migranti, valorizzando il contributo che essi offrono alla società e la loro profonda fede: “C’è una dimensione profetica in questo lavoro. La nostra solidarietà deve essere visibile… La via dell’amore non può essere nascosta sotto il moggio. Deve essere incarnata, resa pubblica.” In un successivo intervento ha aggiunto: “Mi aspetto pienamente che la Chiesa venga perseguitata.”
Durante le varie sessioni, i partecipanti hanno riflettuto sulle sfide globali — come la fragilità delle democrazie, la giustizia ecologica e la sicurezza umana integrale — riaffermando la convinzione di Pax Christi che la vera pace si fonda sulla giustizia, sul rispetto dei diritti umani e sulla ricostruzione delle relazioni tra i popoli e con il creato.
Una missione globale rinnovata
L’elezione di mons. José Colin Bagaforo come Co-presidente di Pax Christi International (2025–2028), insieme a suor Wamuyu Wachira, segna una nuova fase nella missione globale del movimento. Insieme guideranno Pax Christi International nel consolidare il suo impegno per la giustizia, la pace e la nonviolenza evangelica, proseguendo oltre otto decenni di testimonianza profetica e di impegno di base.
Nato nel 1954, mons. Bagaforo è attualmente vescovo di Kidapawan, nelle Filippine, incarico che ricopre dal suo nominativo da parte di papa Francesco nel 2016. Da sempre sostenitore della giustizia sociale, della tutela dell’ambiente e del dialogo interreligioso, ha diretto Caritas Philippines per sei anni e assumerà presto la presidenza della Commissione Episcopale Filippina per il Dialogo Interreligioso. Riconosciuto per la sua guida morale, ha denunciato la corruzione e il degrado ambientale, richiamando alla trasparenza e alla responsabilità nella vita pubblica.
Quando, domenica, la segretaria generale di Pax Christi International, Martha Inés Romero, gli ha comunicato la decisione dell’Assemblea, mons. Bagaforo ha dichiarato:
“È per me un onore e un privilegio poter collaborare con il movimento globale Pax Christi International. Esprimo la mia sincera gratitudine per questa opportunità di servizio… Per la pace!”
La sua nomina riflette l’impegno costante di Pax Christi International ad accompagnare le Chiese locali e le comunità nella ricerca della pace, della giustizia e della riconciliazione.
[Foto: Pax Christi International]



