
Povertà: Sant’Egidio, “non dimenticare gli ultimi”. Le proposte per fronteggiare costo della vita, emergenza abitativa e difficoltà a curarsi

Presentati i pranzi di Natale per 80mila persone in un centinaio di città italiane. Nuova edizione della Guida della solidarietà “Dove mangiare, dormire, lavarsi”. In un anno distribuiti 250mila pacchi alimentari.
“Non dimentichiamo gli ultimi”. È l’appello lanciato dal presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, che ha presentato in conferenza stampa dati sulla povertà in Italia e proposte per superarla. Sono tre le emergenze a cui rispondere: l’aumento del costo della vita, l’emergenza abitativa e la difficoltà a curarsi. Secondo i dati Eurostat, “l’Italia, insieme alla Grecia, è l’unico Paese dell’Unione Europea che ha visto diminuire il reddito reale delle famiglie rispetto a 20 anni fa”, ha osservato Impagliazzo, che ha ricordato le maggiori difficoltà che devono fronteggiare le famiglie più numerose e soprattutto quel milione 283mila di minori in povertà assoluta (dati Istat). Poi c’è l’emergenza abitativa, con il “costante aumento dei canoni di affitto che ormai, di media, superano il 40% del reddito medio familiare”, di fronte anche a una carenza di alloggi popolari a disposizione, tanto che la lista di attesa per questo tipo di abitazioni è di circa 650mila nuclei familiari su tutto il territorio nazionale. Infine, la difficoltà ad accedere alle cure mediche, con “il 9,9% delle persone che ha rivelato di aver rinunciato a curarsi per problemi legati alle liste d’attesa o alle difficoltà economiche”: si tratta di 5,8 milioni di individui a fronte di 4,5 milioni dell’anno precedente (7,6%).
Di fronte alla crescita della povertà, il presidente di Sant’Egidio ha lanciato alcune proposte concrete. “Occorre allargare la platea dei beneficiari dell’assegno di inclusione (ADI) facilitando l’individuazione della fragilità della fascia tra 18 e 59 anni”, ha affermato Impagliazzo. In questo modo si potrebbe venire incontro ai più fragili, come senza fissa dimora, le persone sole e i nuclei fragili non conosciuti dai servizi sociali, esclusi da questa misura di protezione. In secondo luogo, è stato proposto di “facilitare l’integrazione del sussidio con redditi di lavoro bassi”, per rispondere al fenomeno sempre più diffuso del lavoro povero. Altre proposte riguardano l’emergenza abitativa: “finanziare nuovamente il fondo affitti” con un capitale appropriato e “allargare il fondo per la morosità incolpevole”, ma anche trovare le risorse per la ristrutturazione delle case popolari.
Infine un appello che riguarda la popolazione anziana, che va aiutata a vivere nelle loro case, con la dovuta assistenza. “Chiediamo al governo un’accelerazione e un impegno urgente – ha detto Impagliazzo – finanziare la legge 33 del 2023, votata nel 2023 da tutti i partiti”, in modo da andare incontro alle esigenze delle persone non autosufficienti e delle loro famiglie.
Nel corso della conferenza stampa è stata presentata anche la nuova edizione della guida “DOVE mangiare, dormire, lavarsi”, 276 pagine di indirizzi utili per chi vive per strada e per chi li aiuta. E sono stati illustrati i numeri della solidarietà: 250mila pacchi alimentari e 70mila capi di abbigliamento distribuiti nelle Case dell’Amicizia, 120mila pasti serviti nelle mense a Roma, Genova, Novara, Frosinone e Lucca e oltre 200mila nelle cene itineranti in diverse città. Ingente anche l’aiuto offerto per fronteggiare la povertà abitativa: solo a Roma sono oltre 1.200 le persone ospitate in case famiglia, convivenze, centri di accoglienza, condomini solidali favoriti dalla Comunità, a beneficio di ex senza dimora, anziani, persone con disabilità, rifugiati. Ciò ha permesso a molti anche di riprendere a lavorare o di ricevere una regolare pensione.
Presentata infine la campagna solidale a sostegno dei pranzi di Natale, che grazie al numero solidale 45586 permetterà di offrire un pasto degno della festa e regali a 80mila persone in un centinaio di città italiane, a cominciare dal pranzo nella basilica di Santa Maria in Trastevere.
[Foto: Comunità di Sant’Egidio]


