Primo incontro internazionale della comunicazione per la Vita religiosa

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Dal 27 novembre al 4 dicembre si incontreranno più di 600 comunicatrici e comunicatori impegnati nella missione di comunicare la vita religiosa femminile.

Il Primo Incontro Internazionale per la Comunicazione della Vita Religiosa si svolgerà online dal 27 al 30 novembre e in presenza, alla sede della UISG, e online il 4 dicembre: una settimana di eventi animati da tre parole chiave: Formazione – Networking – Cambiamento. “Nella vita religiosa è necessaria una formazione che professionalizzi le suore e il laicato impegnati nel settore della comunicazione, in particolare quello digitale – si legge in una nota dell’UISG -; auspichiamo il rafforzamento del network che collega tutti coloro i quali svolgono questa missione al servizio della vita religiosa e desideriamo generare un cambiamento verso una comunicazione più efficace ed efficiente”.

La settimana di eventi prevede tre momenti fondamentali: 13 workshop di formazione con circa 1000 persone iscritte; 2 giornate interamente dedicate alle comunicatrici e ai comunicatori per redigere una dichiarazione congiunta che ci proietti verso un futuro comunicativo più efficace ed evangelico; dichiarazione che verrà presentata il 4 dicembre durante l’evento conclusivo; 3 tavole rotonde sui temi chiave della comunicazione con più di 600 persone iscritte.

La scelta dei temi di tutti i workshop e delle tavole rotonde, così come dei materiali multimediali fruibili attraverso la piattaforma digitale “Comunicare la Vita Religiosa” (https://www.uisg.org/it/communicating-religious-life/) sono il frutto di una decisione collettiva tramite la piattaforma Delibera, uno strumento di intelligenza collaborativa che si propone come supporto tecnologico nelle interazioni tra un gruppo.

Il 4 dicembre, giornata di chiusura dell’incontro internazionale, verrà presentata la pubblicazione ‘Sisters Communicate’ che conterrà i risultati di una ricerca effettuata dall’Ufficio Comunicazione UISG su un campione di più di 300 congregazioni femminili sulla realtà della comunicazione.

Dai risultati emergono alcuni dati interessanti: La comunicazione, per l’86,4%, è gestita da sorelle appartenenti all’istituto; il 13,6% degli istituti si affida ad una persona laica, e quindi esterna all’istituto; Il 29,2 % degli istituti che hanno risposto al nostro sondaggio non ha un’équipe di comunicazione, mentre il 70,8% dichiara di averne una; Il 54,1% non ha rapporti con la stampa, il 45,9% ha rapporti con la stampa; Il 58% delle congregazioni non ha un piano strategico per la comunicazione a fronte di un 42% che afferma di averne uno; Il 65% non ha una parte dedicata alla comunicazione istituzionale e digitale nella ratio formationis e ciò significa che, nella formazione iniziale, non è inclusa la materia digitale.

“Questi dati ci pongono di fronte a non poche questioni che, durante l’incontro internazionale, affronteremo con i diversi protagonisti di queste sfide: superiore e consigliere generali, laici ed esperti che lavorano nell’ambito della comunicazione della Chiesa, università, associazioni e imprese di comunicazione, organi di stampa”, spiega ancora la nota.

“Questo incontro è un sogno pensato fin da quando è nato l’ufficio comunicazione della UISG, nel 2015. In questi anni abbiamo lavorato intensamente per arrivare qui, in particolare, nell’ambito della formazione e dell’empowerment delle sorelle che credono che la comunicazione sia una missione e che comunicare significhi fare missione. Auspichiamo, per il futuro, che ogni congregazione abbia una sorella nominata come missionaria digitale, responsabile di curare la comunione e accompagnare la comunità virtuale” , afferma Patrizia Morgante, coordinatrice del progetto “Comunicare la vita religiosa”.

Dal 1965 la UISG offre alle Superiore generali un punto di incontro per ritrovarsi in un contesto ecclesiastico. Con membri da tutto il mondo, abbiamo come obiettivo la creazione di ponti e di reti, al fine di creare nuove strategie e sinergie che permettano alle religiose di comunicare al di là di distanze geografiche e differenze linguistiche e culturali, così da essere in comunione le une con le altre e costruire insieme una comunità globale.

I membri della UISG sono le Superiore generali che decidono liberamente di entrare a far parte di questa organizzazione. Esser parte della UISG, oltre a esprimere l’eterogeneità di carismi e culture, permette di promuovere l’identità condivisa di chi segue Cristo all’interno della Vita Religiosa Apostolica e si impegna a proclamarne il Regno. Attualmente, i membri della UISG sono 1903 Superiore, in rappresentanza di altrettante Congregazioni. I loro Generalati si trovano in: Africa (166), Asia (184), Europe (1046), Americhe (479), Oceania (28).

(Foto: UISG)