
Sant’Egidio: da domani a Roma l’incontro internazionale “Osare la pace”. Apertura con Mattarella, chiusura martedì con il Papa

ROMA, 25 OTTOBRE – Si apre domani a Roma il 39° incontro internazionale Religioni e Culture per la Pace promosso dalla Comunità di Sant’Egidio, che quest’anno ha per tema “Osare la pace” (Daring Peace) e che si concluderà martedì con la tradizionale preghiera ecumenica ed interreligiosa per la pace, sulla scia di quella voluta da papa Giovanni Paolo II ad Assisi nel 1986.
Ci saranno anche le partecipazioni di papa Leone XIV e del presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel programma della tre giorni: in particolare, il presidente Mattarella interverrà domani all 17.00 all’assemblea di apertura all’Auditorium-Parco della Musica, mentre papa Leone parteciperà martedì 28 al Colosseo, alle 16.00, alla preghiera per la pace dei rappresentanti cristiani e quindi alla cerimonia finale all’Arco di Costantino.
L’Incontro riunirà 296 rappresentanti delle grandi religioni, del mondo della cultura, della società civile e della politica, provenienti da 35 paesi, per affrontare insieme le sfide più urgenti del nostro tempo: la convivenza pacifica, la solidarietà e la costruzione di nuove visioni di pace. Ventidue saranno i forum tematici, con 165 relatori.
All’assemblea inaugurale, oltre a Mattarella interverranno domani la regina dei belgi Matilde, il sociologo catalano Manuel Castells, il grade imam di Al-Azhar Ahmed Al-Tayyeb, il presidente dei rabbini europei Pinchas Goldschmith, un ‘Hibakusha’ sopravvissuto a Hiroshima, nell’80/o della bomba atomica sul Giappone, il sociologo catalano Manuel Castells, il maestro Nicola Piovani, il cardinale Matteo Zuppi, in rappresentanza della Chiesa italiana, il fondatore di Sant’Egidio Andrea Riccardi.
In un video di introduzione all’evento, il presidente della Comunità, Marco Impagliazzo, spiega:“Perché abbiamo scelto questo titolo? Perché sono anni, mesi, in cui la guerra, la triste compagna della vita degli uomini, delle donne e dei popoli, e soprattutto è la tragica compagna di milioni di persone che ne sono vittime, che soffrono le sue tragiche conseguenze.
Per noi la pace è sempre possibile – dice Marco Impagliazzo -, ci sono spiragli di pace che si stanno aprendo in questo mondo e siamo a Roma per allargare questi spiragli, per dargli voce, per dargli ossigeno.
Perché le tante voci che si incontreranno nei diversi forum su tante tematiche che si svolgeranno a Roma daranno voce al desiderio di pace dei popoli.
Lo faranno da tante angolature diverse, dai temi della povertà, dell’economia che non è più umana, dalla parte dei migranti, nella preghiera per la pace, nella storia dei martiri che hanno sofferto la violenza della guerra. (vedi il programma)
Ebbene, tutto questo a Roma perché osare la pace è quello che noi abbiamo, che possiamo fare per dire che la pace è possibile, che non siamo rassegnati ad un mondo in guerra e alle sue conseguenze.
Lo faremo con migliaia di persone, lo faremo collegati attraverso i social della Comunità di Sant’Egidio, il sito web santegidio.org e le tante dirette.
Permettetemi fin da ora di ringraziare le migliaia di volontari che si sono messi a disposizione di questo grande evento, di un sogno che si realizza, osare la pace di tanti che giorno dopo giorno stanno lavorando per la piena riuscita e siamo molto felici di poter annunciare che sia il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà all’inaugurazione, sia Papa Leone XIV sarà alla cerimonia finale e presiederà la grande preghiera ecumenica dei cristiani proprio dentro l’Anfiteatro del Colosseo.
Insomma – conclude Impagliazzo -, un evento straordinario in un momento straordinario, in un cambiamento d’epoca in cui la pace deve tornare ad avere il primo posto”.
L’incontro sarà trasmesso su tutti i canali web e social della Comunità di Sant’Egidio.
[Foto: Comunità di Sant’Egidio]



