Sinodo Valdese: fra i temi di quest’anno i rischi che corre la democrazia e i problemi etici e sociali dell’intelligenza artificiale

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I lavori dal 22 al 26 agosto a Torre Pellice.

TORRE PELLICE (TORINO) – Come ogni anno, anche il prossimo agosto Torre Pellice, cuore delle Valli valdesi in provincia di Torino, ospiterà il Sinodo delle chiese valdesi e metodiste, in programma dal 22 al 26 agosto 2026. Il piccolo “Parlamento” di una piccola chiesa vedrà 180 deputati e deputate da tutta Italia decidere l’agenda annuale e programmare il lavoro futuro.

L’edizione di quest’anno sarà particolarmente significativa perché il Sinodo sarà chiamato a eleggere il nuovo moderatore o la nuova moderatora della Tavola valdese, al termine del mandato della diacona metodista Alessandra Trotta, che ha guidato la chiesa negli ultimi anni.

Come da un paio di anni a questa parte, il programma si aprirà sabato 22 agosto con il corteo alle 15 e il culto inaugurale alle 15,30. Sempre sabato 22 agosto si terrà la serata pubblica che sarà dedicata ai rischi e alle tensioni cui è sottoposta la democrazia, in un dialogo tra Stefano Allievie Fulvio Ferrario.

La tradizionale Giornata Miegge, prevista venerdì 21 agosto, avrà quest’anno come tema l’intelligenza artificiale, affrontata nelle sue implicazioni etiche, culturali e sociali. Tra le persone coinvolte è prevista la partecipazione della pastora Ilenya Goss, coordinatrice della Commissione per i problemi etici posti dalla scienza delle chiese battiste, metodiste e valdesi.

I lavori dell’assemblea sinodale affronteranno, inoltre, questioni centrali per la vita delle chiese e della società: pace, giustizia sociale, ecumenismo, diritti umani, tutela delle persone più fragili, sostenibilità, oltre alle sfide della testimonianza cristiana nel contesto contemporaneo.

Sono inoltre attesi ospiti internazionali, fra cui Frank-Dieter Fischbach, segretario generale della Conferenza delle chiese europee (KEK), Antje Menn, vicepresidente della Chiesa evangelica della Renania, e Dariia Zhukovska della Chiesa metodista unita in Ucraina.

Le Discipline vigenti nell’ordinamento valdese danno questa definizione del sinodo: Il Sinodo è l’assemblea generale che esprime l’unità di tutte le chiese. Nello svolgimento delle sue attività agisce nell’obbedienza alla Parola di Dio, come assemblea di credenti che ricerca la guida dello Spirito Santo. Esso è la massima autorità umana della Chiesa in materia dottrinaria, legislativa, giurisdizionale e di governo. (DV, art. 27).

Esso è costituito dai deputati delle chiese locali, da un numero di pastori e pastore equivalente e dai responsabili di particolari settori di attività. Ai membri con voce deliberativa si aggiunge un numero variabile di membri con voce consultiva.

Si riunisce ogni anno a Torre Pellice, nelle Valli Valdesi, in provincia di Torino, a partire dalla domenica che precede l’ultimo venerdì di agosto. Si apre con un culto durante il quale i futuri ministri, al termine dei loro studi e dopo un esame pubblico, si impegnano a servire nella Chiesa e vengono consacrati con l’imposizione delle mani da parte di tutti i membri dell’assemblea.

I lavori si svolgono secondo un modello di confronto assembleare, nella consapevolezza che l’azione dello Spirito guidi le decisioni condivise. Di competenza del Sinodo sono i rapporti con lo Stato, con gli organismi ecumenici, le norme che regolano il culto (le liturgie in vigore), la nomina dei professori di teologia e in particolare l’esame dell’operato degli organi amministrativi: la Tavola valdese, il Comitato permanente dell’OPCEMI, il Consiglio della Facoltà di Teologia, la Commissione sinodale per la diaconia.

Con la nomina di queste commissioni si concludono i lavori sinodali.

[Foto: Chiesa Evangelica Valdese]