
Terra, Casa, Lavoro: dal 21 al 24 ottobre a Roma l’Incontro Mondiale dei Movimenti Popolari, il primo con papa Leone

Don Mattia Ferrari, “i movimenti popolari e la Chiesa costituiscono la speranza di un altro mondo possibile, fondato non sull’individualismo ma sulla giustizia, sulla solidarietà e la fraternità”.
L’Incontro Mondiale dei Movimenti Popolari (IMMP) è uno spazio di fraternità tra organizzazioni di base dei cinque continenti, una piattaforma costruita da diversi movimenti attorno all’invito di papa Francesco affinché i poveri e i popoli organizzati non si rassegnino e siano protagonisti del cambiamento.
Questo spazio promuove la cultura dell’incontro con l’obiettivo che i movimenti popolari conducano la loro battaglia —senza superbia ma con coraggio, senza violenza ma con tenacia— per la dignità umana, la natura e la giustizia sociale.
L’appuntamento risponde alla necessità di promuovere l’organizzazione degli esclusi per costruire, dal basso, l’alternativa umana a questa globalizzazione escludente che priva perfino dei diritti sacri alla casa, al lavoro e alla terra. Il popolo povero e lavoratore non solo soffre le ingiustizie, ma si organizza e lotta contro di esse.
Il V Incontro Mondiale dei Movimenti Popolari si terrà presso Spin Time, Roma, dal 21 al 24 ottobre 2025, in un contesto mondiale segnato dalla guerra, dalle disuguaglianze e dalla crisi ecologica.
I movimenti popolari individuano due assi fondamentali: rafforzare le relazioni come forza di comunità e solidarietà contro l’individualismo, e potenziare l’organizzazione per trasformare questa energia in azione collettiva. Con una convinzione ferma: “esistiamo, resistiamo e ci organizziamo per costruire un mondo più giusto, dopo undici anni di cammino comune con la Chiesa e con l’impulso di papa Francesco”.
Sarà il primo incontro con papa Leone XIV, che riceverà le delegazioni in udienza il 23 ottobre, nell’Aula Paolo VI, aprendo una nuova tappa del dialogo tra la Chiesa e i movimenti popolari.
I dibattiti ruoteranno attorno a tre temi fondamentali: Terra: riforma agraria, sovranità alimentare e giustizia ecologica. Casa: abitazione dignitosa e habitat popolare. Lavoro: impiego con diritti, economia popolare, autogestione e organizzazione dei lavoratori esclusi. Saranno inoltre affrontate questioni come la crisi democratica, l’autoritarismo, le migrazioni e il cambiamento climatico.
L’incontro culminerà con il Pellegrinaggio giubilare dei movimenti popolari, il 25 e 26 ottobre in Vaticano riaffermando l’impegno comune a camminare insieme con una Chiesa sinodale al servizio della giustizia sociale, della pace e del bene comune.
A questo quinto incontro si riuniranno nuovamente rappresentanti dei movimenti popolari di ogni latitudine, religione e cultura: delegati e delegate di America (Nord, Centro e Sud), Europa, Africa e Asia. Le delegazioni sono accompagnate da rappresentanti delle Chiese locali, dai coordinatori delle Commissioni Giustizia e Pace delle diocesi o dalle Conferenze episcopali.
“Siamo persone – spiegano i protagonisti e promotori -: raccoglitrici di cartone, riciclatori, venditrici ambulanti, sarte, artigiane, pescatori, piccoli contadini, operai edili, minatori, lavoratori di imprese recuperate, cooperatori, lavoratrici cristiane di vari mestieri e professioni, lavoratrici dei quartieri e delle periferie che lottano per una casa, giovani che sognano un mondo migliore… Pratichiamo la cultura dell’incontro, camminiamo insieme e costruiamo speranza”.
Il primo incontro dei movimenti popolari si è tenuto a Roma, nell’ottobre 2014. Ha riunito un centinaio di rappresentanti dei movimenti popolari dei cinque continenti. È stato convocato per mettere a confronto la realtà di lavoratori senza diritti ed esclusi —precari, temporanei, migranti…— e discutere tale prospettiva alla luce del pensiero di Francesco, in particolare dell’esortazione Evangelii gaudium (La gioia del Vangelo).
Il secondo incontro si è svolto a Santa Cruz de la Sierra, in Bolivia, nel luglio 2015. Ha riunito oltre 1.500 delegati e delegate di 40 paesi dei cinque continenti, insieme a vescovi e operatori pastorali, per condividere esperienze e riflessioni sulle 3T alla luce dell’enciclica Laudato si’.
Il terzo incontro si è tenuto nuovamente in Vaticano, nel novembre 2016, con la partecipazione di 170 delegati e delegate di 65 paesi. Oltre alle 3T (Tierra, Techo, Trabajo), sono stati affrontati nuovi temi: Popolo e democrazia; Territorio e natura; Rifugiati e sfollati.
Il quarto incontro, svolto interamente online, si è articolato in due fasi: il 9 luglio e settembre 2021. Si è discusso dell’impatto del COVID-19, delle lotte dei movimenti e dell’agenda di Terra, Casa e Lavoro. Francesco ha invitato a “uscire migliori” dalla crisi, avvertendo dei pericoli di un sistema «che, nel suo desiderio di profitto, sfugge a ogni controllo umano», e ha proposto di costruire un futuro comune «in armonia con l’umanità e con la creazione».
“Questo quinto incontro è una tappa di un processo iniziato in tante parti del mondo, dove i movimenti sociali formati dagli esclusi che si organizzano per lottare per l’abitare, il lavoro, la terra, il cibo e per costruire solidarietà e fraternità, hanno iniziato a camminare con la Chiesa – ha detto in conferenza stampa don Mattia Ferrari, cappellano di Mediterranea Saving Humans, coordinatore della piattaforma EMMP (Encuentro Mundial de Movimientos Populares) -. Papa Francesco ha avviato degli incontri per promuovere l’accompagnamento e la collaborazione tra la Chiesa e i movimenti popolari. Nei quattro incontri mondiali, il Papa ha spiegato l’importanza dei movimenti popolari e il significato della loro relazione con la Chiesa. Questi interventi sono confluiti nell’Enciclica Fratelli Tutti”.
“Da quegli incontri è nata una piattaforma, Encuentro Mundial de Movimientos Populares (EMMP), promossa da sei movimenti popolari di tutto il mondo, al servizio delle relazioni dei movimenti tra loro e con la Chiesa – ha spiegato ancora don Mattia -. I primi dieci anni avevano il compito di aiutare i movimenti popolari ad essere riconosciuti dalle istituzioni, dalla società, dalla Chiesa, come soggetti, come protagonisti della storia insieme agli altri attori sociali”.
“In questo momento storico aumentano le ingiustizie, si intensificano le violenze contro le persone migranti, si aggrava la dittatura di un’economia che uccide, si investe nell’economia di guerra, la crisi ecologica peggiora – ha proseguito -. I movimenti popolari e la Chiesa costituiscono la speranza di un altro mondo possibile, fondato non sull’individualismo ma sulla giustizia, sulla solidarietà e la fraternità”.
Secondo don Mattia Ferrari, “i movimenti popolari sono chiamati oggi soprattutto a promuovere le relazioni tra di loro, con gli altri attori sociali, e con le Chiese locali. Ringraziamo il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, che ha accompagnato e sostenuto questo processo dall’inizio”.
“Le delegazioni di rappresentanti dei movimenti popolari di tutto il mondo che verranno al nuovo incontro saranno accompagnate da delegazioni delle Chiese locali, con mandato ufficiale – ha concluso -. Sarà così, insieme, che si presenteranno anche all’Udienza con Papa Leone XIV. È un segno della Chiesa sinodale che costruisce ponti, e missionaria che va alle periferie. Il programma prevede tre grandi momenti”.
Il programma
- L’incontro si svolgerà dal pomeriggio del 21 ottobre al 24 ottobre a Spin Time, che è
casa di riferimento per tanti movimenti popolari, mentre l’Udienza di Papa Leone si svolgerà
nell’Aula Paolo VI il 23 ottobre alle 16. - Le sere del 22, 23 e 24 ottobre si terrà il Festival, a Piazza Vittorio, organizzato con il
supporto del Comune di Roma Capitale. - Il Pellegrinaggio giubilare dei movimenti popolari, il 25 e il 26 ottobre, che culminerà
nella S. Messa del Giubileo delle équipe sinodali e degli organismi di partecipazione presieduta da
Papa Leone e celebrata alle 10 nella Basilica di S. Pietro
[Foto: Comune-info]


