
Tre nuovi viaggi per papa Leone, tra Africa e Spagna

Dopo il Principato di Monaco. Probabile tappa anche alle Canarie, sulle rotte dei migranti.
CITTA DEL VATICANO, 25 FEB – Mentre durante il Giubileo 2025 ha limitato i suoi viaggi internazionali alla sola – anche se importante – trasferta in Turchia e in Libano (27 novembre-2 dicembre), ora, concluso l’Anno Santo, papa Leone XIV dispiega subito un’agenda di ben tre viaggi apostolici tra marzo e giugno prossimi, due in Europa e uno in Africa. Che si aggiungono peraltro alle sei visite pastorali annunciate in Italia tra maggio e agosto.
La Sala stampa vaticana ha ufficializzato oggi che sabato 28 marzo il Pontefice sarà in visita per un giorno nel Principato di Monaco, la città-stato mai meta di un Papa in età moderna, dove Prevost è stato invitato dal Principe Alberto e dall’arcivescovo mons. Dominique-Marie David e che resta pur sempre una monarchia cattolica (mentre l’arcidiocesi è soggetta direttamente alla Santa Sede).
Di diverso respiro il viaggio che Leone XIV compirà per dieci giorni in Africa dal 13 al 23 aprile, toccando nell’ordine l’Algeria, il Camerun, l’Angola e la Guinea Equatoriale: come per gli altri viaggi, anche per questo “il programma sarà reso noto a suo tempo”, ha sottolineato il portavoce vaticano Matteo Bruni, che però intanto ha fatto sapere che il Pontefice “si recherà ad Algeri e Annaba dal 13 al 15 aprile; a Yaoundé, Bamenda e Douala dal 15 al 18 aprile; a Luanda, Muxima e Saurimo dal 18 al 21 aprile; e a Malabo, Mongomo e Bata dal 21 al 23 aprile”. Per quanto riguarda infine la Spagna, la visita sarà di sei giorni, dal 6 al 12 giugno prossimi.
Nell’ampio tour nel continente africano quindi, il Papa si recherà sia nel Nordafrica, in Algeria, Paese per il 99% della popolazione islamico (altra nazione a stragrande maggioranza musulmana come già era stata la Turchia), e dove visiterà anche Annaba, l’antica Ippona, sulle tracce del suo amatissimo ‘padre’ ideale e spirituale Sant’Agostino. Sia nell’Africa subsahariana, toccando tre Paesi di profili diversi ma che a vario titolo sperimentano le tante contraddizioni di tipo post-coloniale, le disuguaglianze e povertà che alimentano le migrazioni e le tensioni sociali o etniche che caratterizzano ampie parti del continente, spesso collegate alla gestione delle risorse e a faticosi processi di democratizzazione.
Le tappe del Papa in Africa, in particolare quelle in Algeria, Angola e Guinea Equatoriale, erano state già preannunciate dagli episcopati locali. Lo stesso Pontefice aveva espresso il desiderio di recarsi sia in Camerun che in Algeria, in particolare nel Paese nordafricano per visitare i luoghi di Sant’Agostino, ispiratore dell’ordine religioso cui appartiene.
Prima di essere eletto Papa, Robert Francis Prevost aveva già avuto modo di visitare largamente il continente, con ripetuti viaggi, tra gli altri, in Kenya, Tanzania, Algeria, Nigeria, Sudafrica e Repubblica Democratica del Congo.
Già anticipato dai vescovi locali anche il viaggio in Spagna, che peraltro potrebbe avere anch’esso una significativa ‘appendice’ africana: oltre che nella capitale Madrid e a Barcellona – per inaugurare il 10 giugno la torre di Gesù Cristo, la più alta della basilica della Sagrada Familia, con i suoi 172,5 metri, nel centenario della morte di Antoni Gaudì – papa Leone dovrebbe recarsi anche alle Canarie, a Tenerife, nell’arcipelago sulle rotte dei migranti dall’Africa verso l’Europa dove già avrebbe voluto recarsi papa Francesco.
Una visita dall’alto valore simbolico, come quella che papa Leone farà il 4 luglio prossimo a Lampedusa, dove già si recò papa Bergoglio l’8 luglio del 2013 nella prima uscita del suo pontificato. Tra l’altro, per andare nell’isola siciliana e portare la sua vicinanza ai migranti che vi sbarcano o che muoiono lungo il tragitto in mare, Prevost ha detto ‘no’ all’invito dagli Stati Uniti, consegnatogli dal vice presidente cattolico J.D. Vance, a partecipare proprio il 4 luglio al ‘Freedom 250’, i festeggiamenti programmati da Donald Trump per il 250/o anniversario della nazione.
[Questo articolo è stato pubblicato oggi dall’ANSA; Foto: Italiavola & Travel]



