
Israele: Herzog su piano Trump per Gaza, “visione di speranza, ma Hamas sia smilitarizzato”

A Gerusalemme non mancano le voci scettiche sulla roadmap messa a punto dal Board of Peace per costruire un’alternativa a Gaza. Quella di Isaac Herzog non è tra queste. Il presidente israeliano ha offerto una lettura ottimista del piano in 20 punti voluto dal presidente Usa Donald Trump per l’enclave palestinese e adottato dal Consiglio di sicurezza dell’Onu.
«Vedo molti elementi positivi negli sforzi del Board of Peace, sotto l’egida del presidente Trump e della sua leadership», ha dichiarato Herzog, salutando l’iniziativa come «un passo molto positivo». Il presupposto di ogni cambiamento resta uno: «Hamas deve essere completamente disarmato, e mi auguro che lo sia del tutto». Solo a questa condizione, ha proseguito, si potrà «procedere verso la fase successiva, con l’ingresso del governo di tecnocrati».
Uno sforzo, quello degli americani e dello stesso Trump, che «può portare una certa visione di speranza, anche alla popolazione di Gaza e a quella di Israele». Herzog ha parlato ricevendo le lettere credenziali di sei nuovi ambasciatori, tra cui quelli di Cile e Honduras, tornati a Gerusalemme per la prima volta dopo il 7 ottobre 2023.
Ben più cauto il governo del primo ministro Benjamin Netanyahu. «Israele ha trasmesso osservazioni e preoccupazioni sul quadro proposto alle controparti americane. La versione resa pubblica non riflette le posizioni di Israele», ha dichiarato Doron Spielman, portavoce dell’ufficio del primo ministro, in un nuovo segnale di freddezza tra Netanyahu e Trump.
Secondo Spielman, l’intelligence israeliana avrebbe accertato che, all’indomani del cessate il fuoco di ottobre, Hamas ha ripreso a riarmarsi e a reclutare uomini, preparandosi ad «altri massacri in stile 7 ottobre». Da qui la richiesta di garanzie più solide: «Il primo passo indispensabile verso qualsiasi assetto duraturo è la smilitarizzazione reale, verificabile e irreversibile di Hamas».
[Fonte e Foto: Moked/Pagine Ebraiche]



