L’ambasciatore dell’Iran presso la Santa Sede, “ho scritto al Papa, unirsi per la pace”

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In Italia i tre parlamentari che rappresentano le minoranze cristiane. La notizia dell’ANSA.

I rapporti tra l’Iran e la Santa Sede sono all’insegna del “dialogo”. Lo sottolinea l’ambasciatore dell’Iran presso la Santa Sede, Mohammad Hossein Mokhtari, in un incontro con un gruppo di giornalisti. Il diplomatico, che ha incontrato il Pontefice l’11 gennaio, riferisce di avere scritto una lettera a Leone XIV per promuovere l’idea di “una unione di leader mondiali per prevenire i conflitti tra gli Stati”. “Credo che possa essere forte l’influenza dei leader religiosi del mondo” per prevenire le guerre, aggiunge.

Sono a Roma in questi giorni i tre parlamentari che rappresentano le minoranze cristiane in Iran: Sharli Envien Tekieh, Gegaro Mansoorian e Ara Shaverdian. Hanno avuto incontri sia con la Segreteria di Stato vaticana, con mons. Mihaita Blaj, sottosegretario per i Rapporti con gli Stati, che con il card.
Peter Turkson, cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze. I tre leader cristiani (due della Chiesa armena e uno della Chiesa assiro-caldea) assicurano che in Iran le minoranze sono rispettate. “Lo vediamo sia nelle nostre scuole che nella pratica della leva militare” dove i cristiani vengono messi nelle condizioni di potere sempre esercitare il proprio culto.

Quanto invece alle proteste nel Paese, nel corso delle quali ci sono stati migliaia di morti, i tre parlamentari delle minoranze parlano di “nemici dello Stato” e di “terroristi” che “strumentalizzano la questione dei diritti umani”. Commentando le parole del Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, che aveva parlato di “tragedia infinita”, i parlamentari iraniani cristiani sostengono che sia stato “influenzato dalla propaganda”, ma dopo il governo “ha mandato in Vaticano una informativa per spiegare la verità sui fatti”.

[Fonte: ANSA; Foto: Giornale Diplomatico]