“Spregevole ed estremamente grave” l’aggressione di un israeliano a una suora, dice il vicario patriarcale di Gerusalemme

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Il vicario generale del Patriarcato latino di Gerusalemme ha definito ieri l’aggressione di un estremista israeliano a una suora francese “estremamente grave e spregevole”, secondo quanto riportato dall’agenzia turca Anadolu, rilanciata dal Middle East Monitor.

Mercoledì, un uomo israeliano di 36 anni è stato arrestato dopo aver aggredito una suora a Gerusalemme Est, secondo la polizia israeliana, in un attacco definito “a sfondo razziale”.

Il vescovo William Shomali ha dichiarato ad Anadolu di aver visionato il filmato dell’incidente, descrivendolo come “doloroso, allarmante ed estremamente grave”.

“La suora è fisicamente fragile. L’aggressore l’ha spinta con forza da dietro, facendola cadere a terra dopo che la sua testa ha urtato una lastra di pietra rialzata. Poi è tornato indietro e l’ha presa a calci. Un giovane israeliano di origine russa è intervenuto e lo ha allontanato, ma la sua identità non è nota”, ha aggiunto.

Shomali ha affermato che “il modo in cui la suora è caduta avrebbe potuto causarne la morte, soprattutto perché è stata spinta violentemente da dietro”.

“Il fatto che l’aggressore sia tornato a prenderla a calci dopo che era già stata ferita rende il crimine ancora più grave. Si tratta di un atto spregevole”, ha affermato.

Shomali ha avvertito che “l’uso della parola ‘morte’ si ripete in alcuni slogan usati dagli estremisti israeliani”.

Riguardo all’arresto dell’aggressore, ha dichiarato che la polizia “non ha reagito tempestivamente in precedenti episodi simili, ma il loro intervento questa volta è merito loro, e la giustizia richiede che venga riconosciuto questo livello di attenzione e di indagine”.

Ha aggiunto che “la presentazione di una denuncia formale da parte della suora prima del trasferimento in ospedale è stata un fattore importante per far progredire il caso”, osservando che “l’assenza di denunce in altri casi ha spesso portato a una mancanza di indagini”.

Shomali ha sottolineato “la necessità di rieducare coloro che nutrono ideologie razziste», aggiungendo che l’aggressore «sarà processato secondo la legge israeliana” e che “la stessa polizia ha descritto l’accaduto come un’aggressione razzista, chiamando il crimine con il suo nome”.

In aumento gli attacchi israeliani contro il clero cristiano e musulmano

La polizia, criticata per non essere intervenuta in precedenti casi simili, ha diffuso mercoledì un’immagine che mostra la suora con una ferita alla testa.

Le autorità hanno dichiarato di “considerare con serietà ogni forma di violenza, in particolare gli attacchi motivati ​​dal razzismo e diretti contro il clero”.

Il quotidiano israeliano Times of Israel ha riportato che la suora lavora presso la Scuola Biblica e Archeologica Francese, senza fornire ulteriori dettagli sulla sua identità o nazionalità. Sarebbe comunque francese.

Centinaia di religiosi e suore provenienti da tutto il mondo prestano servizio in chiese e istituzioni religiose a Gerusalemme Est.

Negli ultimi anni si è registrato un notevole aumento degli attacchi israeliani contro il clero musulmano e cristiano e contro i luoghi sacri di Gerusalemme.

I leader religiosi di Gerusalemme hanno ripetutamente chiesto alle autorità israeliane di intervenire con decisione per fermare tali attacchi.

L’attacco segue la diffusione, il mese scorso, di un video che mostra un soldato israeliano mentre distrugge una statua di Gesù con una mazza, un episodio ampiamente condannato.

L’attacco si inserisce in un contesto di violenze perpetrate dalle forze israeliane e dagli occupanti nella Cisgiordania occupata dall’ottobre 2023, che hanno causato la morte di almeno 1.155 palestinesi, il ferimento di circa 11.750 e l’arresto di circa 22.000 persone, secondo dati palestinesi.

[Fonte: Middle East Monitor (nostra traduzione); Foto: Catholic Bishops’ Conference/MARCIN MAZUR]