
Il Papa, “attenzione ai ‘ladri’ che saccheggiano le risorse della terra, combattono guerre sanguinose e rubano a tutti un futuro di pace e di serenità”

Al Regina Caeli nel quarantennale di Chernobyl, Leone XIV auspica che “l’uso dell’energia atomica sia sempre al servizio della vita e della pace”. E nella messa con le 10 ordinazioni sacerdotali avverte: “oggi il bisogno di sicurezza rende aggressivi gli animi, chiude su sé stesse le comunità, induce a cercare nemici e capri espiatori”.
CITTA’ DEL VATICANO, 26 APRILE – “Siete chiamati a uno specifico, delicato, difficile modo di amare e, ancora di più, di lasciarvi amare, nella libertà. Un modo che potrà fare di voi, oltre che dei buoni preti, anche dei cittadini onesti, disponibili, costruttori di pace e di amicizia sociale”. Così papa Leone XIV si è rivolto ai dieci nuovi sacerdoti da lui ordinati oggi nella messa nella Basilica di San Pietro. Inoltre, “la realtà non deve farci paura. A chiamarci è il Signore della vita. Il ministero che vi viene affidato, carissimi, comunichi la pace di chi, anche fra i pericoli, sa perché è sicuro”, ha detto il Pontefice nell’omelia.
Secondo papa Leone, “oggi il bisogno di sicurezza rende aggressivi gli animi, chiude su sé stesse le comunità, induce a cercare nemici e capri espiatori. C’è spesso paura attorno a noi e forse dentro di noi”. Ma “ciò che annunciate e celebrate vi custodirà anche in situazioni e tempi difficili”.

Al Regina Caeli in Piazza San Pietro, poi, il Papa ha sottolineato che i “ladri” – di cui parla Gesù nel Vangelo di oggi, e che non vengono “se non per rubare, uccidere e distruggere”, mentre lui è venuto per donare “la vita in abbondanza” – “possono assumere tanti volti: sono coloro che, nonostante le apparenze, soffocano la nostra libertà o non ci rispettano nella nostra dignità; sono convinzioni e pregiudizi che ci impediscono di avere uno sguardo sereno sugli altri e sulla vita; sono idee sbagliate che possono portarci a compiere scelte negative; sono stili di vita superficiali o improntati al consumismo, che ci svuotano interiormente e ci spingono a vivere sempre all’esterno di noi stessi”.
“E non dimentichiamo anche quei ‘ladri’ che, saccheggiando le risorse della terra, combattendo guerre sanguinose o alimentando il male in qualsiasi forma, non fanno altro che rubare a tutti noi la possibilità di un futuro di pace e di serenità”, ha avvertito.
Leone ha quindi ricordato che “oggi ricorre il 40° anniversario del tragico incidente di Chernobyl, che ha segnato la coscienza dell’umanità”. “Esso rimane un monito sui rischi inerenti all’uso di tecnologie sempre più potenti. Affidiamo alla misericordia di Dio le vittime e quanti ne soffrono ancora le conseguenze – ha aggiunto -. Auspico che, a tutti i livelli decisionali, prevalgano sempre discernimento e responsabilità, perché ogni impiego dell’energia atomica sia al servizio della vita e della pace”.
[Fonte: Vatican Media]



