Il Papa conclude il viaggio in Africa. “Le ricchezze naturali siano una benedizione per tutti”

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Gli ultimi appuntamenti in Guinea Equatoriale prima del volo di ritorno a Roma, “Superare le disuguaglianze tra privilegiati e svantaggiati”.

CITTA’ DEL VATICANO, 23 APRILE – Papa Leone XIV conclude oggi il suo lungo e intenso viaggio in Africa, iniziato il 13 aprile, ripartendo per Roma dalla Guinea Equatoriale, ultimo dei quattro Paesi visitati, dopo Algeria, Camerun e Angola. Il congedo avviene con una messa celebrata nello stadio di Malabo, ex capitale della Guinea Equatoriale, e con un appello all'”impegno, soprattutto a servizio della giustizia e della solidarietà”.

Ieri il Papa, sempre nella Guinea Equatoriale ma a Mongomo, nella grande Basilica dell’Immacolata Concezione ispirata a quella vaticana di San Pietro, e davanti a 100 mila fedeli tra cui anche l’anziano presidente de facto e dittatore Teodoro Obiang Nguema Mbasogo (presente anche oggi alla liturgia), è tornato a chiedere durante la messa un’equa distribuzione delle risorse. “Tante sono le ricchezze naturali di cui il Creatore vi ha dotato: vi esorto a cooperare affinché possano essere una benedizione per tutti. Che il Signore vi aiuti a diventare sempre più una società in cui ciascuno, secondo le diverse responsabilità, opera al servizio del bene comune e non degli interessi particolari, superando le inique disuguaglianze tra privilegiati e svantaggiati”, ha sottolineato Leone nell’omelia.

E ha lanciato un appello al Paese: “crescano spazi di libertà, sia sempre salvaguardata la dignità della persona umana: penso ai più poveri, alle famiglie in difficoltà; penso ai carcerati, spesso costretti a vivere in condizioni igieniche e sanitarie preoccupanti”. “Siate voi i costruttori di un futuro di speranza, di pace e di riconciliazione, continuando l’opera che i missionari hanno iniziato 170 anni fa”, ha aggiunto.

Per il Pontefice, “questa oggi è la fame più grande: c’è fame di futuro, ma di un futuro che sia abitato dalla speranza, che possa generare una nuova giustizia, che possa portare frutti di pace e di fraternità. E non si tratta di un futuro ignoto, che dobbiamo attendere in modo passivo, ma di un avvenire che proprio noi, con la grazia di Dio, siamo chiamati a costruire”, ha sottolineato ancora nell’omelia Parlando in particolare della Guinea Equatoriale ha aggiunto: il futuro “passa attraverso le vostre scelte; è affidato al vostro senso di responsabilità e all’impegno condiviso per custodire la vita e la dignità di ogni persona”.

Nel pomeriggio di ieri, poi, visitando il carcere di Bata, con i detenuti che ballavano e cantavano sotto una forte pioggia e al termine gridavano anche “libertà, libertà”, Leone XIV ha affermato che “l’amministrazione della giustizia ha lo scopo di proteggere la società, ma per essere efficace deve sempre investire sulla dignità e sulle potenzialità di ogni persona”. E ha evidenziato che “una vera giustizia cerca non tanto di punire, ma soprattutto di aiutare a ricostruire la vita sia delle vittime, sia dei colpevoli, sia delle comunità ferite dal male. Non c’è giustizia senza riconciliazione”. Per il Pontefice la sicurezza dev’essere coniugata a “rispetto e umanità”.

“Si faccia di tutto, ad esempio, perché vi sia data in carcere la possibilità di studiare e di lavorare con dignità. La vita non è definita solo dagli errori commessi, esito in genere di circostanze pesanti e complesse: c’è sempre l’opportunità di rialzarsi, di imparare e di diventare una persona nuova”, ha detto il Papa rivolgendosi ai detenuti. “Non siete soli. Le vostre famiglie vi amano e vi aspettano, e molti, al di fuori di queste mura, pregano per voi – ha aggiunto -. E se anche qualcuno temesse di essere stato abbandonato da tutti, Dio non vi abbandonerà mai e la Chiesa sarà al vostro fianco”.

Quindi, dopo una sosta e un momento di preghiera, sempre sotto una forte pioggia, al monumento commemorativo delle vittime dell’esplosione del 7 marzo 2021, Leone ha incontrato allo stadio di Bata i giovani e le famiglie, chiedendo loro di “costruire un mondo migliore, fondato sul rispetto per la vita che nasce e che cresce, e sul senso di responsabilità verso i piccoli”.

Oggi, infine, e dopo le polemiche dei giorni scorsi sull’attacco al Pontefice da parte del presidente Trump, c’è particolare attesa per quello che Leone dirà ai giornalisti nella conferenza stampa durante il volo di ritorno a Roma. L’arrivo a Fiumicino è previsto in serata.

[Foto: Vatican Media]