Il Papa: domani la veglia di preghiera per la pace nella Basilica di San Pietro

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CITTA’ DEL VATICANO, – 10 APR – Domani, sabato 11 aprile, alle 18 nella Basilica di San Pietro, papa Leone XIV presiederà la veglia di preghiera per la pace da lui indetta nel contesto attuale di crisi che riguarda in particolare il Medio Oriente e l’Ucraina, ma anche altre situazioni di conflitti diffusi in ampie aree del pianeta.

“La pace che Gesù ci consegna non è quella che si limita a fare tacere delle armi, ma quella che tocca e cambia il cuore di ciascuno di noi! Convertiamoci alla pace di Cristo! Facciamo udire il grido di pace che sgorga dal cuore! Per questo, invito tutti a unirsi a me nella veglia di preghiera per la pace che celebreremo qui nella Basilica di san Pietro il prossimo sabato, 11 aprile”, ha detto il Pontefice nel suo Messaggio ‘Urbi et Orbi’ della scorsa Domenica di Pasqua.

“Esorto ad accompagnare questo tempo di delicato lavoro diplomatico con la preghiera, auspicando che la disponibilità al dialogo possa divenire lo strumento per risolvere le altre situazioni di conflitto nel mondo. Rinnovo a tutti l’invito a unirsi a me nella Veglia di preghiera per la pace che celebreremo qui nella Basilica di San Pietro sabato 11 aprile”, ha ribadito mercoledì nell’udienza generale dopo aver accolto con “soddisfazione e come segno di viva speranza, l’annuncio di una tregua immediata di due settimane”, tra Usa e Iran: “solo attraverso il ritorno al negoziato si può giungere alla fine della guerra”.

La Sala stampa della Santa Sede, con un comunicato, mercoledì ha fatto sapere che “la Veglia sarà presieduta dal Santo Padre e sarà aperta alla partecipazione di tutti i fedeli”.

L’adesione della Cei e dei movimenti

Nel giorno di Pasqua, Papa Leone XIV ha chiesto di far «udire il grido di pace che sgorga dal cuore», invitando «tutti a unirsi a me nella veglia di preghiera per la pace che celebreremo qui nella Basilica di san Pietro il prossimo sabato, 11 aprile». Le Chiese in Italia hanno aderito al pressante appello del Pontefice a implorare dal Cristo Risorto il dono della riconciliazione.

«Noi cristiani sappiamo che è possibile sperare contro ogni speranza, nonostante la morte che vediamo presente – come ci ha ricordato il Papa – “nella violenza, nelle ferite del mondo, nel grido di dolore che si leva da ogni parte per i soprusi che schiacciano i più deboli, per l’idolatria del profitto che saccheggia le risorse della terra, per la violenza della guerra che uccide e distrugge”. Per questo, invitiamo i sacerdoti, i religiosi, le religiose e tutto il popolo dei credenti a partecipare alla veglia presieduta dal Papa o a raccogliersi in preghiera nelle comunità locali: fermiamo il vortice del dolore, della sofferenza e della devastazione, diciamo il nostro ‘no’ alla guerra, non abituiamoci all’orrore», hanno affermato il Card. Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI.

Tante le adesioni alla veglia di preghiera tra i movimenti e le organizzazioni cattoliche. “Nella luce della Pasqua, accogliamo con profonda convinzione e partecipazione l’invito di Papa Leone XIV a unirci nella Veglia di preghiera per la pace di sabato 11 aprile”, hanno dichiarato le ACLI in una nota: “Le parole pronunciate nel messaggio Urbi et Orbi risuonano come un appello esigente e insieme carico di speranza: un invito a non rassegnarsi alla violenza, a non lasciarsi anestetizzare dall’indifferenza, a non accettare come inevitabile ciò che ferisce la dignità umana e divide i popoli”. Come ACLI, “sentiamo questo appello profondamente nostro. Siamo chiamati, oggi più che mai, a essere credenti nella storia, costruttori di pace dentro le contraddizioni del nostro tempo, testimoni di una speranza che non si limita alle parole, ma si traduce in scelte, relazioni, responsabilità condivise”.

“La pace che invochiamo non è una tregua fragile né il risultato della forza, ma nasce dal dialogo, dalla giustizia, dalla capacità di riconoscere nell’altro un fratello. È una pace che chiede conversione dei cuori e coraggio nelle scelte pubbliche. Per questo aderiamo alla Veglia di sabato 11 aprile prossimo e rivolgiamo un invito forte e fraterno a tutte le realtà territoriali delle ACLI: facciamo di questo appuntamento un gesto diffuso e condiviso, promuovendo in ogni territorio momenti di preghiera, incontro e testimonianza, insieme alle comunità ecclesiali, alle associazioni e a tutte le persone di buona volontà”, aggiungono: “La Pasqua ci ricorda che il male non ha l’ultima parola e che la pace è possibile”.

Unendosi all’appello di Papa Leone XIV a far udire “il grido di pace che sgorga dal cuore”, la Comunità di Sant’Egidio aderisce alla veglia di preghiera per la pace che si terrà sabato 11 aprile alle 18 nella basilica di San Pietro. “Nel messaggio Urbi et Orbi della domenica di Pasqua, il Papa ha rivolto un forte appello: ‘Chi ha in mano armi le deponga! Chi ha il potere di scatenare guerre, scelga la pace! Non una pace perseguita con la forza, ma con il dialogo!'”.  La Comunità parteciperà alla veglia presieduta da Papa Leone nella basilica di San Pietro, mentre in diversi paesi del mondo, dove Sant’Egidio è presente, si terranno momenti di preghiera per invocare il dono della pace in Medio Oriente, in Ucraina e in tutti gli angoli della terra devastati dalla guerra, dalla violenza e dal terrorismo.

Anche il Forum delle Associazioni Familiari del Lazio aderisce alla Veglia di preghiera per la pace, indetta da Papa Leone XIV per sabato 11 aprile. “Il consiglio direttivo all’unanimità – dichiara la presidente Lidia Borzì – ha scelto di aderire a questo momento, voluto dal Santo Padre per chiedere che finalmente cessino le guerre che stanno segnano in maniera negativa questo nostro tempo”. “Abbiamo scelto anche – aggiunge Borzì – di dedicare questa veglia alle tantissime famiglie che in Medio Oriente, in Ucraina, in Terra Santa e in tantissime parti del mondo sono state e sono ancora spezzate, ferite e umiliate dalle guerre. Quello che vorremmo è che la pace e la fratellanza possano avere la meglio sui giochi di potere e sulle devastazioni”.

[Foto: Vatican Media]