
Nigeria: Porte Aperte, “l’Europa agisca contro le violenze sui cristiani”

Lettera al Governo italiano, “includere il tema nell’agenda del vertice UE-AU”.
ROMA – La Nigeria è scenario di massacri di cristiani e di violazioni delle più elementari libertà dell’uomo. Dopo recenti e terribili fatti di cronaca e successivo dibattito sulla realtà delle minoranze cristiane nel nord del paese, Porte Aperte/Open Doors ha intensificato la propria attività di advocacy per riportare l’attenzione sulla persecuzione anticristiana in Nigeria, sollecitando anche l’Europa ad agire.
“Come già ribadito, i dati raccolti dalla nostra organizzazione, attiva da oltre 30 anni nella documentazione della persecuzione religiosa, parlano chiaro: 41.152 cristiani sono stati uccisi per motivi legati alla fede cristiana tra ottobre 2011 e settembre 2024 (3.100 solo l’anno scorso). Il Paese, purtroppo, detiene anche il primato per rapimenti e violenze sessuali a sfondo religioso contro cristiani”.
In risposta al dibattito internazionale scaturito dalle parole di Trump sul reinserire la Nigeria nella lista dei “Paesi di Particolare Preoccupazione” (Cpc – Country of Particular Concern), Porte Aperte vuole ribadire “la gravità della situazione e la solidità dei propri dati, raccolti grazie a una rete capillare di partner locali e verificati con fonti indipendenti come Acled (Armed Conflict Location & Event Data)”.
Ora, in vista del settimo vertice tra Unione Europea e Unione Africana, che si terrà il 24-25 novembre 2025 a Luanda, Angola, Porte Aperte ha inviato una lettera ufficiale indirizzata al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Nella missiva, chiede che il Governo italiano “si adoperi affinché la dimensione religiosa della violenza in Africa venga inclusa nell’agenda del vertice UE-AU”.
La richiesta si fonda sugli articoli 2 e 3.5 del Trattato sull’Unione Europea e sulla recente risoluzione del Parlamento Europeo “Rinnovare il partenariato UE-Africa”.
Secondo la World Watch List 2025 di Porte Aperte, in Africa un cristiano su 5 è perseguitato. Quattro dei dieci Paesi più pericolosi al mondo per i cristiani si trovano nell’Africa Subsahariana. Porte Aperte ritiene che il summit UE-UA rappresenti “un’occasione cruciale per affrontare queste problematiche e promuovere una risposta coordinata e concreta”.
Infine Porte Aperte continuerà a sollecitare le istituzioni “affinché la libertà di religione e credo dei cristiani in Nigeria sia tutelata e le comunità cristiane possano vivere senza paura”.
[Foto: Church Times]



