Israele spiana l’Unrwa, bulldozer sulla sede a Gerusalemme Est

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Lo Stato ebraico: “tutto conforme, ha legami con Hamas”. Ira di Onu, Lega Araba e Anp. Il servizio di Giuseppe M. Laudani per l’ANSA.

ROMA, 20 GEN – Il rumore intenso dei bulldozer e delle picconate ha svegliato gli abitanti di un quartiere di Gerusalemme Est. Erano da poco passate le 7 quando a Sheikh Jarrah, sul lato orientale della Città Vecchia, le forze israeliane hanno fatto irruzione e hanno preso d’assalto il complesso della sede centrale dell’Unrwa, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, costringendo le guardie della sicurezza ad andarsene.

Non è la prima volta che le forze dello Stato ebraico prendono di mira questa agenzia accusata di avere legami con Hamas. Per Israele alcuni dei suoi dipendenti avrebbero preso parte al massacro del 7 ottobre 2023, che ha scatenato la guerra a Gaza. Tuttavia il sito demolito oggi non era più occupato dal personale dell’agenzia Onu da quando Israele ne aveva vietato le attività un anno fa. Un fotografo dell’Afp ha visto macchinari edili demolire almeno un edificio del compound, sopra il quale sventolava una bandiera israeliana, alla presenza di funzionari politici israeliani.

“Il complesso non gode di alcuna immunità e il suo sequestro è stato effettuato in conformità con il diritto israeliano e internazionale”, ha affermato il ministero degli Esteri da parte sua in una nota.

Immediata la condanna del portavoce dell’agenzia, Jonathan Fowler, che ha parlato di “un attacco senza precedenti”. Anche il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres ha espresso parole dure, definendo la mossa d’Israele “inaccettabile”, in quanto “le continue azioni di escalation contro l’Unrwa, sono incompatibili con i chiari obblighi di Israele ai sensi del diritto internazionale, compresi quelli della Carta Onu”. Secca la reazione dell’Autorità nazionale palestinese: “Lo Stato ebraico intende indebolire il sistema di protezione internazionale per i rifugiati palestinesi”. Al coro di critiche si sono associate anche anche Riad, Amman e la Lega Araba.

Per il responsabile dell’agenzia Philippe Lazzarini, dichiarato persona non grata in Israele, le autorità dello Stato ebraico vogliono “cancellare l’identità dei rifugiati palestinesi”. Questo status di rifugiato, tramandato di generazione in generazione, è legato al diritto al ritorno, che Israele contesta, uno dei punti più controversi del conflitto israelo-palestinese. Istituita nel 1949, l’Unrwa gestisce centri sanitari e scuole per i rifugiati palestinesi nei Territori Palestinesi, in Libano, Siria e Giordania.

[Fonte: ANSA; Foto: UN News – the United Nations]