
Corridoi umanitari: Sant’Egidio, arrivo di 27 rifugiati somali e sudanesi

Atterrati stamattina a Fiumicino, saranno accolti in diverse regioni italiane.
Sono atterrati questa mattina a Fiumicino, con un volo di linea dell’Ethiopian Airlines proveniente da Addis Abeba, 27 profughi di nazionalità somala e sudanese. Il loro ingresso in Italia è stato reso possibile grazie a un protocollo d’intesa tra la Comunità di Sant’Egidio, la Conferenza episcopale italiana e i ministeri dell’Interno e degli Esteri. La partenza è stata facilitata dalla fattiva collaborazione dell’Ambasciata d’Italia ad Addis Abeba, del Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione del Ministero dell’Interno e della Direzione Generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale.
I nuclei familiari, che comprendono anche 12 minori, erano da tempo rifugiati nei campi profughi in Etiopia. I sudanesi, in gran parte originari della capitale Khartoum, si sono rifugiati in Etiopia dopo lo scoppio della guerra civile nel 2023, che sta provocando la più grave crisi umanitaria al mondo, con oltre 12 milioni di rifugiati. I somali sono vittime della violenza dei gruppi islamisti di Al-Shabaab, che tengono in ostaggio la popolazione di parti consistenti del paese.
Ad accoglierli a Fiumicino, stamattina all’alba, sono stati i volontari di Sant’Egidio e alcuni familiari, da anni residenti e integrati nel nostro Paese, in qualche caso già cittadini italiani. Saranno ospitati a Roma e in altre regioni (Basilicata, Campania, Emilia Romagna) e subito avviati verso l’integrazione, a partire dall’apprendimento della lingua italiana e dall’inserimento lavorativo, grazie a questo progetto sostenuto dall’8×1000 alla Chiesa cattolica, da fondi raccolti dalla Comunità di Sant’Egidio e dalla generosità di alcuni cittadini che hanno offerto le loro case e il loro impegno gratuito e volontario.
I corridoi umanitari sono un’iniziativa della società civile che rivela quanto sia possibile coniugare la salvezza dai viaggi in mare – e quindi dalla tratta di esseri umani – con l’accoglienza e l’integrazione. Attraverso questa best practice, che può diventare un modello per gli Stati e tutta l’Unione Europea, sono stati finora accolti in Italia 7633 rifugiati dal febbraio 2016.
[Foto: Comunità di Sant’Egidio]



