“La nostra amicizia più forte della guerra”: a Famiglia Cristiana parlano Tala Albanna, palestinese di Gaza, e Michelle Amzalak, israeliana

Condividi l'articolo sui canali social

«Io sono gazawi e, fino a pochi mesi fa, gli unici israeliani che avevo incontrato erano i soldati. Prima di queste lettere la mia mente era più chiusa rispetto alla possibilità di stringere un’amicizia con una persona israeliana. Con Michelle ho imparato a comunicare, ad essere più aperta a ricevere l’altra parte senza giudicare e senza biasimare o condannare. Questa esperienza ha aiutato la mia crescita personale, sono diventata più matura».

A raccontare a Famiglia Cristiana è Tala Albanna, 22enne palestinese di Gaza. Le fa eco Michelle Amzalak, 26enne israeliana: «Nella società israeliana avvertivo un clima di forte radicalizzazione ed estremismo e le persone che conoscevo e sapevo orientate verso la pace erano diventate piene di odio. È stato molto duro per me vedere tutto questo e non essere in qualche modo influenzata da questo clima. Non avevo mai conosciuto nessuno di Gaza. E quando mi è stata offerta l’opportunità di scrivermi con Tala ho sentito che per me era importante per avere una prospettiva sulle cose e sui fatti che non potevo ricevere da altre parti».

Tala e Michelle, entrambe studentesse di Giurisprudenza, non si conoscevano, ma hanno accettato la proposta di un giornalista francese, Dimitri Krier, di intrattenere uno scambio epistolare. Così, da marzo del 2024 a luglio del 2025, mentre la guerra infuriava e l’offensiva israeliana si abbatteva con forza sulla Striscia, le due ragazze si sono scritte, hanno parlato della situazione politica, della sofferenza, ma anche delle loro vite, degli studi, delle passioni, dei sogni per il futuro.

Si sono ascoltate con rispetto e fiducia, senza pregiudizi. Queste lettere sono diventate un libro, I nostri cuori invincibili. Corrispondenza tra una studentessa di Gaza e una studentessa israeliana, presentata da Dimitri Krier (in uscita il 20 gennaio in Italia per Ponte alle Grazie): una testimonianza straordinaria di come, anche quando si è immersi nel buio cieco dell’odio, si può trovare una via di dialogo e di confronto.

Tala e Michelle si sono incontrate di persona per la prima volta a Parigi. Oggi si definiscono con convinzione amiche. E hanno raccontato la storia della loro amicizia nata per corrispondenza in un’intervista esclusiva a Famiglia Cristiana, pubblicata nel numero 3 in edicola da giovedì 15 gennaio. 

[Foto: Famiglia Cristiana]