
Famiglia Cristiana, “Vannacci? Un’operazione di marketing elettorale di fronte ad un’autentica emergenza culturale”

A scriverlo nel numero in edicola del settimanale è Francesco Bonini, rettore dell’Università Lumsa: «Si stia verificando un processo di radicalizzazione che investe una politica debole. Con lui ci sono pezzi di giovani con esigenza di certezze».
«Il generale e il suo partito sembrano un prodotto costruito a misura del mercato della politica» capace di intercettare un elettorato «svogliato». A scriverlo in un intervento pubblicato sul numero di Famiglia Cristiana in edicola è Francesco Bonini, rettore dell’Università Lumsa. Secondo il professore«più si parla (giustamente male) del generale, più sembra attirare consensi». E questo in quanto ci troviamo di fronte a «un’autentica emergenza culturale e politica, un processo di radicalizzazione che investe una politica debole, sui due estremi opposti». Un radicalismo «che si nutre del vuoto della cosiddetta cultura woke e del conflitto come forma di dinamica sociale teorizzato e praticato dal sistema neoliberista egemone ormai da quasi cinquant’anni».
Il quadro si intreccia con l’inchiesta che la testata ha realizzato su Vigevano, città simbolo di una lunga crisi industriale e sociale, dove il richiamo dell’uomo forte cresce tra capannoni dismessi, quartieri difficili e assenza di prospettive è stato all’origine del successo di Futuro Nazionale. Qui Vannacci ha trovato terreno fertile, arrivando a superare la Lega, grazie a un linguaggio diretto e polarizzante, nonostante il centrodestra governi da vent’anni e siano proprio gli immigrati a far vivere la città: sono loro che lavorano nelle Rsa, nei poli della logistica, della movimentazione delle merci, dei magazzini e delle spedizioni.
Se per don Moreno Locatelli, direttore della Caritas di Vigevano, «non c’è mai stata una vera politica dell’accoglienza – in una città diventata – territorio di working poors», per Giuseppe Del Signore, insegnante e direttore dell’Araldo Lomellino «Vannacci esercita un grande fascino nei ragazzi. Al suo comizio c’erano un sacco di giovani».
Per Famiglia Cristiana la sua proposta di “remigrazione” è «una mistificazione ideologica che nasconde le cose più orribili: razzismo, deportazione, odio sociale», si inserisce in un contesto segnato da paure identitarie e declino economico.
[Foto: Comunicazione Italiana]



