Acli: il lavoro del presente e del futuro tra democrazia, intelligenza artificiale, diritti e partecipazione

Condividi l'articolo sui canali social

A Verona il 57° Incontro nazionale di studi. Tra gli ospiti Massimo Cacciari e Gad Lerner, con il Vescovo di Verona mons. Domenico Pompili, il Sindaco Damiano Tommasi e il Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani. Sabato 26 settembre il lancio delle proposte Acli su lavoro e fisco.

Il lavoro non è soltanto una fonte di reddito, ma uno spazio nel quale si costruiscono dignità, relazioni, competenze e partecipazione. Può ancora rappresentare una leva fondamentale della democrazia, in una fase segnata dalla precarietà, dall’aumento delle disuguaglianze e dalle trasformazioni prodotte dall’intelligenza artificiale?

Da queste domande prende avvio “INSIDE – Capire il lavoro, costruire partecipazione”, il 57° Incontro nazionale di Studi delle ACLI, in programma dal 24 al 26 settembre 2026 al Palazzo della Gran Guardia di Verona, in Piazza Bra 1.

Le tre giornate, che arrivano dopo l’anteprima di giugno a Venezia, seguiranno un percorso articolato in tre passaggi,  riconoscere, approfondire, agire,  per leggere i cambiamenti in corso, confrontare esperienze e politiche e arrivare alla definizione di proposte concrete per un lavoro più equo, competente, partecipativo e di qualità.

I lavori si apriranno giovedì 24 settembre alle ore 14.15 con i saluti di mons. Domenico Pompili, Vescovo di Verona; Claudio Bolcato, Presidente delle ACLI di Verona; Cristian Rosteghin, Presidente delle ACLI del Veneto; Damiano Tommasi, Sindaco di Verona; Gianni Rosas, Direttore dell’Ufficio ILO per l’Italia e San Marino.

Dopo il monologo “Faccio l’artista non ridete”, interpretato da Massimo Mastroeni e curato da AAS e Febo Teatro, Raffaella Dispenza, Vicepresidente nazionale vicaria delle ACLI, terrà la relazione di apertura “Per un lavoro più equo, competente, partecipativo”.

Seguirà il talk “Lavoro e democrazia. Una prospettiva etica, politica e filosofica nell’epoca delle transizioni”. Massimo Cacciari, filosofo, politico e saggista, interverrà sul rapporto tra lavoro giusto e società democratica; Anna Maria Poggi, costituzionalista dell’Università di Torino e Presidente della Fondazione CRT, rifletterà sull’attualità delle indicazioni della Costituzione a ottant’anni dalla sua nascita; Lucia Vantini, teologa dell’Università di Verona, proporrà uno sguardo antropologico e spirituale sul senso del lavoro; Valentina Rotondi, economista della SUPSI e dell’Università di Oxford, affronterà i cambiamenti legati all’intelligenza artificiale.

La prima giornata si concluderà con la proiezione del cortometraggio “When We Fight”, di Yael Bridge e Yoni Golijov, dedicato alla mobilitazione delle donne per il lavoro e per comunità più eque, in collaborazione con il Working Title Film Festival di Vicenza.

Venerdì 25 settembre il confronto entrerà nel vivo delle esperienze, delle politiche e delle possibili linee di intervento per un lavoro di qualità. Alle ore 9.15 è in programma “Pace, volto dell’umano”, dialogo con Gad Lerner che costituisce un’anteprima della manifestazione “Poeti Sociali” 2026 della Diocesi di Verona.

Dopo l’introduzione di Raffaella Dispenza, la mattinata sarà dedicata a tre piste di approfondimento. La prima, sulle competenze nel tempo dell’intelligenza artificiale, sarà aperta da Giulio De Petra, esperto di innovazione tecnologica, con il contributo di Gianluca Spolverato, fondatore di Laborability. La seconda affronterà la partecipazione dei lavoratori con Lorenzo Sacconi, economista e filosofo dell’Università Statale di Milano e componente del coordinamento del Forum Disuguaglianze e Diversità. La terza sarà dedicata alle economie in armonia con i territori e alla cura dei lavoratori, con Stefano Micelli, economista dell’Università Ca’ Foscari Venezia.

Nel corso della mattinata sarà inoltre presentata la prima parte delle video-interviste “Sei giovane? Credi ancora nel lavoro?”, realizzate dai Giovani delle ACLI.

Il programma pomeridiano sarà dedicato al contributo che le ACLI possono offrire nei territori. Dopo la presentazione del progetto LIFE FOSTER di ENAIP Veneto e del progetto Eccedenze del Comune di Verona, i Giovani delle ACLI proporranno una prima reazione ai temi emersi. Seguiranno gruppi di lavoro, organizzati attraverso il metodo della conversazione sinodale, per definire il ruolo dell’associazione nelle tre piste affrontate durante la mattina. Dalle ore 17 tre giornalisti restituiranno le idee e le proposte emerse dai gruppi.

La giornata proseguirà alle ore 19, presso i Missionari Comboniani in Vicolo Pozzo 1, con “Il lavoro è dignità”, incontro di spiritualità fra le religioni. Seguiranno una cena preparata dai ragazzi di ENAIP Veneto e ACLI Verona con i prodotti del progetto Eccedenze Verona e un momento artistico curato da ACLI Arte e Spettacolo.

Sabato 26 settembre, dopo la seconda parte delle video-interviste curate dai Giovani delle ACLI, alle ore 9.30 saranno presentati i risultati di una ricerca inedita ACLI-IREF, realizzata in collaborazione con Demetra Opinioni.net, sulla percezione dei giovani rispetto al lavoro. A illustrare i dati sarà Paolo Petracca, Presidente dell’IREF.

Alle ore 9.45 saranno quindi presentate le proposte politiche delle ACLI che si muoveranno su tre direttrici: fisco più equo;  competenze e sistema della formazione professionale e politiche attive;  spazi per giovani e comunità su lavoro di qualità. A partire dalle ore 10.15 interverrà Maurizio Gardini, Presidente nazionale di Confcooperative. Seguiranno gli interventi di Elisabetta Piccolotti, deputata di Alleanza Verdi e Sinistra, Enrico Cappelletti, deputato del Movimento 5 Stelle e Marta Bonafoni, coordinatrice Segreteria Nazionale PD.

Il programma si concluderà con il dialogo tra Emiliano Manfredonia, Presidente nazionale delle ACLI, e Matteo Renzi, senatore e Presidente di Italia Viva. I lavori saranno moderati da Marco Girardo, direttore di Avvenire.

[Foto: Acli Treviso]